Ambiente e Alternanza scuola-lavoro

Fiera. Green Jobs
Fiera. Green Jobs

Si è svolta oggi a Milano la Fiera Green Jobs, l’evento finale del programma innovativo di educazione all’imprenditorialità “green” di Fondazione Cariplo, InVento Innovation Lab e Junior Achievement Italia. Per un intero anno scolastico, seguiti da esperti di sostenibilità ambientale, 1.200 ragazzi tra i 16 e i 19 anni di 58 classi in 30 Licei della Lombardia, hanno individuato un’idea di business e progettato la sua realizzazione, fondando e gestendo come veri e propri imprenditori delle “startup” di studenti.

Green Jobs è un’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro, giunta quest’anno alla sua seconda edizione, adeguatamente disegnata per i Licei con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani partecipanti ad adottare un approccio più intraprendente e consapevole verso le prossime scelte formative, accompagnandoli alla scoperta del mondo del lavoro in cui scoprire e misurare i propri talenti.

Nata su proposta di Fondazione Cariplo, ha visto coadiuvare la pluriennale esperienza di JA Italia nell’ambito dell’educazione imprenditoriale, attraverso la metodologia della mini-impresa di studenti che caratterizza il programma “Impresa in azione”, con le specifiche conoscenze ambientali messe in campo da InVento Innovation Lab.

Il programma si è concluso oggi con la Fiera Green Jobs ospitata presso lo spazio MegaWatt Court a Milano. Durante la manifestazione le 58 mini-imprese nate tra i banchi di scuola hanno avuto la possibilità di allestire uno stand e presentare le proprie idee imprenditoriali sostenibili.

A trionfare sono stati gli studenti del Liceo Paolo Carcano di Como vincitori del premio Migliore Impresa Green Jobs con Step App, l’applicazione che permette di guadagnare monete virtuali camminando che potranno essere convertite in buoni o premi offerti dai punti vendita del territorio.

Step App parteciperà alla competizione nazionale BIZ Factory di Junior Achievement Italia giunta quest’anno alla sua 14a edizione, in programma a Milano il 5-6 giugno prossimi e si contenderà il titolo di Migliore Impresa JA 2017 che rappresenterà l’Italia alla JA Europe Company of the Year Competition a Bruxelles.

Gli studenti-imprenditori sono stati valutati da una giuria di elevato livello professionale composta da docenti universitari, imprenditori e startupper green, esperti di sostenibilità ambientale presieduta da Sonia Cantoni, consigliere di Fondazione Cariplo.

Sono stati inoltre consegnati premi speciali che hanno riconosciuto il lavoro svolto dai team su specifiche funzioni aziendali: il Premio Migliore Strategia di Marketing è stato vinto dall’Impresa Cynthia del Liceo Artistico Foppa di Brescia, il Premio Prodotto più Innovativo è stato vinto dall’Impresa Biovo del Liceo Volta di Lodi, il Premio Team più Imprenditivo è stato vinto dall’Impresa Stub del Liceo Oberdan di Treviglio (BG). Infine la giuria popolare ha scelto di premiare il team AppRise del Liceo Sereni di Luino (VA).

“Il progetto che promuove l’imprenditorialità nel settore dei Green Jobs è un tassello importante dell’impegno di Fondazione Cariplo sul fronte del contrasto alla disoccupazione giovanile” spiega Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo.

“Con Cariplo Factory agiamo per la creazione di 10mila opportunità di impiego sul fronte delle nuove tecnologie, con Neetwork aiutiamo i ragazzi sfiduciati che ormai non cercano più il lavoro e vivono alla giornata. Green Jobs e le altre iniziative hanno un importante fattor comune: puntano sulla formazione per creare le competenze che mancano. Abbiamo ragazzi in gamba, hanno bisogno di opportunità per entrare nel mondo del lavoro, ma anche di perfezionare le loro competenze. Due elementi importanti per una chiave vincente”.

Un momento di conclusione che ha visto emergere l’importanza di investire nell’educazione imprenditoriale dei giovani come migliore soluzione a urgenze quali la disoccupazione giovanile, il talent mismatch e una riscoperta di professioni green che hanno sempre più bisogno di ragazzi brillanti e intraprendenti.

Milano, Mannutenzione alla società MIAMI

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VERDE. ALLA SOCIETÀ MIAMI LA MANUTENZIONE PER I PROSSIMI 3 ANNI

Milano, 8 maggio 2017 – Il raggruppamento, formato da AVR S.p.A. (capogruppo), Nuova Malegori S.r.l., Consorzio Stabile A.LP.I., Euroambiente S.r.l., si è aggiudicato tutti e tre i lotti della gara indetta dall’Amministrazione e ha costituito la società MIAMI S.c.a.r.l. (Manutenzione Integrata Ambientale Milano) con sede in via Fantoli, a Milano, per una gestione unitaria ed esclusiva del servizio globale per la manutenzione delle aree a verde pubblico di proprietà del Comune di Milano.

L’affidamento, che avrà una durata di 36 mesi con possibilità di proroga di ulteriori 12, è comprensivo della manutenzione degli elementi vegetali e di arredo, nonché dell’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria. L’appalto è stato suddiviso in 3 lotti territoriali al fine di favorire la gestione decentrata del servizio e delle decisioni inerenti le priorità di intervento.

In dettaglio:

Lotto 1: Zone 1, 3 e 7 – importo triennale € 14.745.787,64 – superficie del patrimonio verde 5.292.405 mq

Lotto 2: Zone 4, 5 e 6 – importo triennale € 12.655.282,01 – superficie del patrimonio verde 5.658.414 mq

Lotto 3: Zone 2, 8 e 9 – importo triennale 13.678.933,52 – superficie del patrimonio verde 5.565.390 mq

In particolare il servizio comprende la manutenzione e il rifacimento dei tappeti erbosi, la realizzazione e manutenzione delle aiuole fiorite, il mantenimento di siepi, cespugli e alberature, l’aggiornamento del censimento del patrimonio verde comunale, i trattamenti fitosanitari, la valutazione della stabilità delle alberature attraverso analisi VTA (Visual Tree Assessment), diserbi e spollonature, la manutenzione degli impianti di irrigazione, la manutenzione, riparazione e sostituzione di giochi, manufatti di arredo e pavimentazioni, la riparazione e sostituzione dei pozzetti.

La società è incaricata inoltre di realizzare, secondo le indicazioni dell’Amministrazione, nuovi campi gioco, aree cani, impianti di irrigazione, nuovi alberi, recinzioni, giardini scolastici e orti urbani. Le prestazioni oggetto d’appalto saranno eseguite direttamente dalla Miami s.c.a.r.l. con un organico di 250 operatori dedicati, di cui una parte proveniente dal precedente appaltatore allo scopo di tutelare, in accordo con le Organizzazioni Sindacali, impiego e professionalità. Sarà inoltre destinato all’appalto un parco mezzi, in fase di implementazione, costituito da tutti i necessari mezzi e attrezzature – tra cui 60 autocarri tra leggeri, pesanti ed elettrici, 40 falciatrici di diverse dimensioni, 25 autoscale – di nuovo acquisto e con ridotto impatto ambientale.

La sostenibilità ambientale è infatti al centro del servizio offerto alla città. I mezzi utilizzati per la manutenzione sono a basse emissioni, con alimentazione elettrica, a metano e GPL, Euro 5 o superiori, così come le attrezzature elettriche (decespugliatori, tosasiepi, motoseghe e soffiatori e rasaerba a GPL). I rifiuti organici biodegradabili vengono inoltre smaltiti presso i centri di compostaggio, mentre con la verifica continua, la programmazione degli impianti irrigui e l’impiego di sensori di umidità si garantisce la riduzione del 40% dei consumi idrici.

Il servizio è stato affidato a MIAMI dal 1° aprile 2017 a seguito dell’aggiudicazione definitiva della gara. Il provvedimento è stato impugnato dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale da un concorrente alla procedura di gara. Il 4 maggio la Camera di Consiglio ha respinto la richiesta di sospensiva incidentale, mantenendo valida l’aggiudicazione all’attuale società consortile MIAMI, in attesa della sentenza di merito.

Il passaggio da un operatore all’altro, anche in ragione di questo ricorso, ha comportato qualche rallentamento nell’entrata a pieno regime di tutte le mansioni previste dall’appalto. L’Amministrazione, confidando in un rapido

efficientamento dei servizi, invita tutti i cittadini a segnalare eventuali problematiche al call center attivo 24 ore su 24 (numero verde 800.210522), all’indirizzo mail info@miamiscarl.it e attraverso l’Applicazione gratuita per smartphone Ghe Pensi Mi.

Prima marcia ecologia al Parco della Vettabbia

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Si terrà nella mattinata di sabato 6 maggio la tappa milanese della GP EcoRun: una corsa/camminata in defaticamento che permette di scoprire il nuovo bellissimo parco della Vettabbia che sta davanti al Monastero di Chiaravalle.

Organizzata da Edizioni Green Planner in collaborazione con il Parlamento Europeo e con il patrocinio di Ministero dell’Ambiente, Enea, Patto dei Sindaci e Municipio 4 e 5 oltre ad associazioni ambientaliste e sociali del territorio, la tappa milanese è inserita all’interno della manifestazione La Valle dei Monaci per Food City (una due giorni di iniziative legate a cibo, ambiente e socialità ideata dal Social Lab Valle dei Monaci, una rete di realtà da anni attive nella promozione di questo territorio).

Sono vivamente invitate a partecipare le scuole (iscrizione gratuita per i ragazzi fino ai 18 anni) cui viene riconosciuto un attestato di partecipazione.

Inoltre, la delegazione più numerosa verrà premiata. Alla GP EcoRun partecipano i runner ma anche le famiglie e i bambini. La manifestazione è pet friendly: sono ben accetti anche i cani che possono partecipare se tenuti al guinzaglio.

Anche quest’anno la GP EcoRun ospita e dà visibilità ad associazioni impegnate nel sociale: in particolare sarà con noi Aicra (www.aicra.it), una onlus impegnata nel diffondere la conoscenza su un tema come quello della craniostenosi (bimbi che nascono senza fontanella) e che colpisce 1 caso su 2.200 nati vivi.

Costi iscrizione: 5 euro (è possibile effettuare la preiscrizione anche online (www.gpecorun.it) o presso Open More than book (viale Montenero 6, Milano). Ricco pacco gara per i primi 300 iscritti. E premi per tutti

Certificazione FSC per il bosco di Asiago

Bosco di Asiago
Bosco di Asiago

Il bosco di Asiago ottiene la certificazione FSC®: il messaggio di sostenibilità di Mario Rigoni Stern ed Ermanno Olmi, “i grandi saggi dell’Altopiano”, diventa concretezza

Con i suoi 6 mila ettari di superficie, è la seconda foresta veneta certificata dal Forest Stewardship Council®, ONG che ha dato vita ad un sistema di certificazione forestale riconosciuto a livello internazionale che si traduce nell’assunzione e nel rispetto di regole per una gestione forestale rispettosa dal punto di vista ambientale, benefica a livello sociale ed economicamente efficace.

La certificazione del bosco di Asiago si inserisce in un solco importante, tracciato da due suoi illustri frequentatori, che hanno divulgato l’uno con la penna e l’altro attraverso la cinepresa l’importanza di tutelare e preservare il patrimonio ambientale.

Padova, 13/04/2017 – Situato in provincia di Vicenza, al confine con il Trentino Alto Adige, il bosco di Asiago ottiene la certificazione FSC – Forest Stewardship Council, che dal 1993 riconosce i prodotti che impiegano legno proveniente da foreste e piantagioni gestite in maniera corretta e responsabile.
La certificazione si inserisce idealmente in un solco tracciato dai “due grandi saggi dell’Altopiano”, uno nativo di Asiago, Mario Rigoni Stern, e l’altro, Ermanno Olmi, per il quale Asiago è tutt’ora il buen retiro, entrambi sostenitori di un rapporto più intimo, c onfidenziale ed armonico con la Terra, i suoi ritmi e i suoi fragili equilibri, che possa instaurarsi attraverso scelte sostenibili.

Il bosco di Asiago è il secondo bosco veneto certificato FSC, e la certificazione di Gestione Forestale Responsabile giunge a soli due mesi di distanza da quella rilasciata ai 320 ettari di boschi dell’Associazione Forestale di Pianura, che interessa le pinete di Eraclea Mare e Porto Santa Margherita e il più grande bosco planiziale del Veneto – 120 ettari dei boschi Prasaccon e Bandiziol di San Stino di Livenza.

IL BOSCO. La proprietà del Comune di Asiago, ora certificata, occupa la porzione centrale e nord-orientale dell’Altopiano, con un’estensione di circa 6 mila ettari. Grazie alla tradizionale gestione locale – prima sotto la Reggenza dei Sette Comuni e della Serenissima Repubblica di Venezia, e poi dello Stato Italiano –, ad un’attenta pianificazione e all’applicazione di criteri di sostenibilità risulta oggi una delle estensioni forestali più importanti del Veneto.
La foresta originaria, come per la maggioranza dei boschi italiani, non trova riscontro nel territorio odierno: uno degli aspetti che ha condizionato maggiormente l’area è stata la prima guerra mondiale, a causa della quale circa il 60% del patrimonio forestale è stato distrutto. Tuttavia, alla fine del conflitto (1921) è iniziata una massiccia opera di ripopolamento, che ha portato nel tempo i boschi all’attuale struttura e composizione: le strutture forestali oggi variano dal bosco misto di faggio e di abete rosso e bianco, a quello puro di abete rosso, con tutto il corredo tipico delle piante del sottobosco. Alle quote più alte predomina invece il lariceto e il mugheto.

La gestione responsabile di questa risorsa preserva da secoli un immenso contenitore di biodiversità, che fornisce legname da lavoro e per uso domestico, cibo e riparo per la vasta gamma di specie animali che la popolano durante tutte le stagioni dell’anno: i ‘Cives’, la popolazione che vive nell’area del Comune di Asiago e che ha il diritto ad usare gli scarti delle utilizzazioni come legna da ardere, sono stati fondamentali in questo, ed hanno mantenuto vivo l’interesse verso le risorse presenti sul territorio fino ai giorni nostri.

LA CERTIFICAZIONE FSC. La certificazione di Gestione Forestale FSC, che garantisce la gestione responsabile delle aree boschive secondo alti standard ambientali, sociali ed economici, è stata ottenuta a marzo di quest’anno come parte integrante del piano di gestione di forestale chiamato ‘Piano di Riassetto’, con validità 2011 – 2021 (che ha tra gli obiettivi l’integrazione gestionale tra le aree a vocazione produttiva e le aree di conservazione, il coinvolgimento delle popolazioni locali, il mantenimento degli stock di carbonio, la produzione di legname di alta qualità e e la valorizzazione di prodotti forestali non legnosi), e in continuità con la t radizione di uso attivo e responsabile della risorsa boschiva: FSC si propone infatti come punto di riferimento nella legalità e sostenibilità della filiera legno – carta, in accordo con i più attuali e rigorosi standard di gestione responsabile della risorsa forestale.
Sono state quindi individuate le aree ad Alto Valore di Conservazione, identificate attraverso l’usuale consultazione con esperti locali e questionari proposti alla popolazione, che ha avuto così il modo di esprimere il proprio parere durante tutte le fasi del processo di certificazione. Le altre zone sono invece destinate a scopi produttivi: il principale prodotto è il legno di alta qualità di abete rosso, abete bianco e larice, usato prevalentemente come legname da opera; come prodotto secondario o di scarto si ricava invece legna da ardere di faggio.

“Un primo passo per il Veneto, – ha concluso Diego Florian, Direttore di FSC Italia – un enorme contributo alla cultura di gestione responsabile delle foreste nel nostro Paese: grazie alla certificazione secondo gli standard FSC dei boschi del Comune di Asiago, da oggi un territorio già ricco di storia potrà contribuire attivamente alla salvaguardia del proprio patrimonio boschivo, attraverso una gestione rispettosa dell’ambiente, socialmente utile ed economicamente sostenibile. Attiva, perché condotta secondo un piano di ampio respiro; responsabile, perché punta a valorizzare la risorsa forestale oggi, con uno sguardo alle generazioni future: la certificazione di gestione forestale responsabile dei boschi del Comune di Asiago corona un rapporto tra uomo e bosco che esiste da secoli: un legame che traspare dalle pagine di molti racconti di Mario Rigoni Stern ed è tutt’oggi visibile”.

“La certificazione FSC è il risultato di un percorso condiviso, che interessa tutti gli asiaghesi; questo progetto parte da un concetto storico che ha un unico filo conduttore, ovvero che la comunità è custode del proprio patrimonio. Da qui la valorizzazione del bosco come risorsa primaria e come elemento della comunità – ha dichiarato il sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern – Un risultato straordinario che ci rende orgogliosi, e che ben si lega alla tutela delle nostre eccellenze. Auspico che questo sia il primo passo per estendere a tutto il territorio questo tipo di certificazione di gestione forestale sostenibile”.

“Un riconoscimento non solo per Asiago, ma per l’intero territorio provinciale: il marchio FSC è infatti garanzia di gestione sostenibile e di rispetto dell’ambiente, con ricadute che si possono e si potranno misurare in termini ambientali, sociali e, non da ultimo, economici – ha aggiunto il Consigliere Provinciale con delega all’Ambiente, Matteo Macilotti – Per questo l’augurio è che Asiago sia solo il primo di tanti altri Comuni vicentini che vorranno certificare il proprio patrimonio forestale: la Provincia è disponibile sin d’ora a fare da coordinatrice di una rete virtuosa, nella consapevolezza che il marchio tecnico sottindenda una cultura sempre più attenta e sensibile ai valori ambientali”.

BOSCHI CERTIFICATI NAZIONALI ED ECONOMIA. L’Italia mantiene il quinto posto al mondo e il terzo in Europa per numero di certificazioni Catena di Custodia, strumento che garantisce la rintracciabilità dei materiali provenienti da foreste certificate FSC, indispensabile alle aziende per poter applicare le etichette FSC sui prodotti e venderli come certificati.

La superficie forestale certificata FSC in Italia si attesta sul valore complessivo di circa 52.245 ettari e su scala internazionale raggiunge circa 187 milioni di ettari in 80 Paesi. Il ruolo trainante nella Catena di Custodia spetta ai settori carta (produzione e commercio) e stampa-editoria. Nell’insieme i due settori determinano oltre il 60% delle certificazioni Catena di Custodia in Italia. La terza piazza è occupata dal settore degli arredi (per interni ed esterni) e dei componenti per mobili (14% del totale con 190 aziende complessivamente). Tra il 2009 e il 2013, le imprese certificate, in senso generale, hanno visto i loro fatturati aumentare mediamente del 3,5%, quelle non certificate del 2%: le certificazioni portano in dote, cioè, uno ‘spread’ positivo di 1,5 punti percentuali. Ancora meglio nell’occupazione, dove lo spread arriva a 3,8 punti percentuali: le aziende certificate hanno visto crescere gli addetti del 4%, le altre dello 0,2.

Utilizzare legno proveniente da foreste e boschi certificati vuol dire anche poter misurare precisi vantaggi economici per le aziende che vi ricorrono, con effetti positivi sulla competitività nei mercati. Tuttavia la certificazione non è solo strumento di mercato: la gestione responsabile di boschi e foreste riduce il rischio di fenomeni come gli incendi soprattutto estivi, salvaguardando gli equilibri biologici (essendo uno strumento utile contro la deforestazione soprattutto all’estero).

Periferie: Partite le “Pulizie di Primavera”

Amsa
Amsa

Sedici interventi domenicali di pulizie mirate nei quartieri periferici e semiperiferici di Milano programmati da Amsa e Comune di Milano. Il ciclo primaverile di pulizie straordinarie è partito domenica 3 aprile e terminerà il 15 luglio.

Domani 9 aprile le squadre Amsa saranno al lavoro nei quartieri Bicocca, Dergano, Giambellino e Stadera.
L’attività di pulizia domenicale nelle periferie è stata confermata, in accordo con l’Amministrazione Comunale, essendosi dimostrata efficace per il mantenimento del decoro nei quartieri di Milano che necessitano maggiore attenzione e presidio.

Nel 2016 Amsa ha erogato 25 giornate di lavoro extra, pari a 6.500 ore, dedicate alla pulizia di fino di strade e aree verdi, rimozione degli scarichi abusivi, manutenzione dei pozzetti stradali, diserbo dei marciapiedi e lavaggio scale e sottopassi.

Il programma degli interventi prevede 3.500 ore di lavoro aggiuntive rispetto ai regolari servizi di pulizia e spazzamento effettuati da Amsa in città, con 40 operatori coinvolti in ogni domenica di lavoro.

Gli interventi di pulizia straordinaria non si esauriranno nel mese di luglio. Amsa ha già previsto un ciclo autunnale di domeniche al lavoro ed è sempre disponibile a supportare le iniziative locali organizzate dai comitati di quartiere e associazioni di cittadini, provvedendo a fornire materiali per la pulizia o personale per supportare specifiche attività nelle zone.

Nel mese di aprile Amsa interverrà nei quartieri Città Studi, San Cristoforo, Ghisolfa e nell’area Lodi – Corvetto (16 aprile), Barona, Bruzzano, Greco, Gratosoglio – Ticinello (23 aprile), Adriano, Affori, Baggio e viale Tibaldi (30 aprile). Il calendario degli interventi sarà pubblicato mensilmente sul sito web di Amsa.