“Jukai: la foresta dei suicidi”

locandina Jukai
locandina Jukai

Il film, diretto da Jason Zada, con Natalie Dormer, protagonista della saga di successo “Il Trono di Spade”, ha già avuto un grandissimo successo negli Stati Uniti.
Un horror classico, inquietante e diabolico, ambientato nella Foresta dei suicidi realmente esistente alle pendici del Monte Fuji, luogo in cui le cronache locali riportano il maggior numero di suicidi in Giappone.

SINOSSI
La foresta esiste davvero.
“Si chiama Aokigahara, conosciuta anche col nome di Jukai (in giapponese “mare di alberi”), e si erge, maestosa e terrificante, ai piedi del Monte Fujiin Giap­pone: è l’impenetrabile cornice del thriller dai risvolti soprannaturali Jukai – La fore­sta dei suicidi (titolo originale: The Forest).

Una donna americana, Sara (interpretata da Natalie Dormer, già ne Il trono di spade e in Hun­ger Games), si addentra nella foresta alla ricerca della sorella gemella Jess (la Dormer stessa), scomparsa lasciando una scia di misteri. Esasperato dalle bizzarrie di Jess, il marito di Sara, Rob (Eoin Macken, già nella serie The Night Shift), non riuscirà a far desistere sua moglie dall’intraprendere un viaggio lungo quasi 10.000 km.

Dopo aver raccolto informazioni presso la scuola nella quale insegna Jess, l’indomabile Sara deciderà di partire da sola per la foresta. Accompagnata da un carismatico nuovo amico, il giornalista espatriato Aiden (Taylor Kinney, Chicago Fire), entrerà nella foresta dopo aver ricevuto innumerevoli raccomandazioni di “non allontanarsi dal sentiero”. La guida forestale Michi (interpretata dalla star giap­ponese Yukiyoshi Ozawa) cerca di tenerli sotto controllo, ma al calar della notte non riesce a dissuaderli dal restare nella foresta e si allontana, pur se riluttante, lasciando i due in balia degli elementi.
E da quel momento la mente di Sara inizia a vacillare: inizia a dubitare delle intenzioni di Aiden e anche del fatto che affermi di non aver mai visto Jess. Risoluta a scoprire la verità sul destino della sorella, Sara dovrà affrontare le anime rabbiose e tormentate dei morti che assalgono chiunque osi entrare nel bosco. Questi spiriti maligni attenderanno Sara al varco, facendo di tutto per farla cadere in quei meandri oscuri e costringendola a lottare per mettersi in salvo.

Uscita: 28 Settmbre 2017

Genere: Horror

Caminetto Poetico

Ottagono-Lounges
Ottagono-Lounges

La Fondazione degli Amici di L. Ron Hubbard, sempre più attiva e impegnata nel coinvolgere artisti, poeti e letterati diversi, favorendo riflessioni e occasioni di condivisione culturale, riparte con il primo appuntamento dell’ormai tradizionale ‘Caminetto Poetico’.

Ospiti d’eccezione saranno due poetesse e scrittrici di alta levatura: Sara Rodolao e Maria Giovanna Bonaiuti, che presenteranno il loro ultimo libro.

Sara Rodolao, dopo aver pubblicato sette raccolte di poesie, ha iniziato a sperimentare in prosa, pubblicando tre libri di racconti, cui hanno fatto seguito quattro romanzi. Poi, ancora, quattro raccolte di poesie; in un frenetico bisogno di comunicare e trasmettere il suo vasto mondo interiore; emozioni e sentimenti e, soprattutto, l’amore per la sua terra di Calabria.

Vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali, presenterà la sua ultima raccolta di poesie dal titolo ‘Dalla radice al fiore’.

Maria Giovanna Bonaiuti nasce nella Maremma Toscana, dove il paesaggio accompagna e ispira le sue poesie. Conosciuta per la sua grande competenza nelle traduzioni in lingua magiara, ha pubblicato tre libri di poesie e ricevuto numerosi premi in vari concorsi letterari.

Durante il Caminetto degli Amici di Ron presenterà il suo ultimo libro ‘La panchina innamorata’.

L’incontro si terrà venerdì 29 settembre alle ore 17:30 nell’esclusiva location dell’Ottagono Lounge dell’Hotel Town House Galleria di Milano ed è aperto a tutti, previa conferma via mail all’indirizzo amicidiron.pro@gmail.com.

Interverranno: Renato Ongania, direttore dell’Ufficio di Rappresentanza Italiano The Friends of L. Ron Hubbard, e Donatella Rampado, scrittrice e direttrice del Comitato Scientifico-Letterario del Premio Poetico Nazionale degli Amici di Ron.

Massimo Marches , nuovo singolo: “Estate perduta”

MM_EstatePerduta_WEB
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È in rotazione radiofonica “ESTATE PERDUTA” (Alman Music), nuovo singolo del cantautore romagnolo Massimo Marches. Il brano, disponibile in tutti i digital store e nelle piattaforme streaming, anticipa l’album “STATUE”, la cui uscita è prevista per il 13 ottobre.

Il brano “ESTATE PERDUTA”, in anticipo di tre settimane rispetto all’uscita dell’album, è in rotazione radiofonica dal 20 di settembre, non a caso, ultimo giorno d’estate. La pubblicazione di questo primo singolo è accompagnata da un videoclip, uscito in anteprima sul sito del quotidiano La Stampa e realizzato sotto la regia di Simone Casadio Pirazzoli.

Il video, che rappresenta il ricordo di un amore e di quello che sarebbe potuto essere, è stato girato su di un’isola deserta nell’Adriatico, poco fuori il Parco Regionale Veneto del Delta del Po (dal 1999 patrimonio dell’ umanità) e vede come protagonista la bellissima Miss Romagna Penelope Landini.

Anticipato da questo nuovo brano il secondo album del cantautore riminese sarà disponibile dal 13 ottobre in formato fisico e in tutti i digital store. Si chiama “STATUE”, sottotitolato dall’autore “discolungo” non tanto per la durata (in realtà non di molto superiore alla media di quelli che un tempo si definivano long play) quanto per il tempo che è stato necessario per concepirlo durante l’incessante attività dell’artista.

Negli ultimi anni infatti, come autore e chitarrista (in studio e dal vivo), Massimo Marches ha affiancato numerosi ed importanti artisti attraverso esperienze che lo hanno portato sui più importanti palchi italiani: dal Premio Tenco con Filippo Graziani nel 2014 allo scorso Festival di Sanremo a fianco di Braschi.

“Loving Vincent”, al cinema solo il 16, 17 e 18 ottobre

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Esclusivamente il 16, 17 e 18 ottobre arriva nelle sale italiane
il primo lungometraggio interamente dipinto su tela che racconta
le opere e la vita di Vincent van Gogh. Un originale incontro tra arte e cinema vincitore del Premio del Pubblico al Festival d’Annecy.

Nessun altro artista al mondo ha dato vita a così tante leggende quanto Vincent van Gogh (1853-1890).
Dopo il successo di “Van Gogh Alive – The Experience” (la mostra multimediale più visitata al mondo), arriva finalmente al cinema una nuova straordinaria esperienza visiva: un appuntamento nato dal connubio tra arte e tecnologia che segnerà una nuova frontiera per la Grande Arte al Cinema, offrendoci l’opportunità di conoscere in modo nuovo uno degli artisti più amati di sempre.

Definito come un martire, un satiro lussurioso, un folle, un genio e un fannullone, e spesso anche travisato e oscurato dal mito e dal tempo, il vero Vincent viene improvvisamente svelato dalle sue lettere. Ispirandosi al suo ultimo scritto, quello in cui annotava “Non possiamo che parlare con i nostri dipinti”, Loving Vicent ha scelto di partire dalle parole dell’artista, lasciando che fossero proprio i dipinti a raccontare la storia e l’opera del pittore olandese esposto nei più importanti musei del mondo, da Amsterdam a New York, da Londra a Mosca, da Parigi a Dallas.

Scritto e diretto da Dorota Kobiela & Hugh Welchman, Loving Vincent è infatti il primo lungometraggio interamente dipinto su tela. Realizzato elaborando i quadri dipinti del pittore, il film – che sarà nelle sale per tre giorni il 16, 17 e 18 ottobre (elenco delle sale a breve su www.nexodigital.it) – è composto da migliaia di immagini create nello stile di Vincent van Gogh realizzate da un team di 125 artisti che hanno lavorato anni per arrivare a un risultato originale e di enorme impatto. Un lungometraggio poetico e seducente che mescola arte, tecnologia e pittura e si è aggiudicato il Premio del Pubblico all’ultimo Festival d’Annecy.

Del resto la forma d’arte di questo film è differente dalla pittura. Se la pittura fissa uno specifico momento della realtà, il film appare fluido, sembra muoversi tra lo spazio e il tempo. Per questo il Painting Design Team ha impiegato un anno per re-immaginare i quadri di van Gogh come se fossero un film. In Loving Vicent 94 quadri di van Gogh sono riprodotti in una forma simile a quella originale e più di 31 dipinti sono rappresentati parzialmente.

La narrazione – che riporta in vita opere come Caffè di notte, Campo di grano con volo di corvi, Notte stellata, ma anche ritratti e autoritratti di van Gogh- si apre in Francia, nell’estate del 1891. Armand Roulin, un giovane inconcludente e privo di aspirazioni, riceve da suo padre, il postino Joseph Roulin, una lettera da consegnare a mano a Parigi. Il destinatario è Théo van Gogh, fratello del pittore che si è da poco tolto la vita. Armand non è per nulla felice della missione affidatagli: è imbarazzato dall’amicizia che legava suo padre e Vincent, un pittore straniero che si è tagliato l’orecchio ed è stato internato in un manicomio locale.

Ma a Parigi non c’è alcuna traccia di Théo. La ricerca condurrà Armand da Père Tanguy, commerciante di colori, e quindi nel tranquillo villaggio di Auvers-sur-Oise, a un’ora da Parigi, dal medico che si occupò di Vincent nelle sue ultime settimane di vita, il Dottor Paul Gachet. Conosceremo così la locanda dei Ravoux, dove Vincent soggiornò per le ultime dieci settimane e dove il 29 luglio 1890 morì per un proiettile nell’addome. Qui Armand incontrerà anche la figlia del proprietario, Adeline Ravoux, la domestica e la figlia del dottore e -presso il fiume dove Vincent trascorse i suoi giorni- anche il Barcaiolo che lo conobbe. Un viaggio attraverso strazianti rivelazioni per capire e apprezzare l’appassionante vita e la straordinaria opera di Vincent van Gogh.
Loving Vincent è distribuito da Nexo Digital in collaborazione con Adler con i media partner Radio DEEJAY, Sky Arte HD e MYmovies.it nell’ambito del progetto de La Grande Arte al Cinema.

Le sembianze dei personaggi del lungometraggio si ispirano a volti noti del mondo del cinema, abbinati ai dipinti che essi rappresentano:
Douglas Booth (Jupiter: il destino dell’universo, Noah) nel ruolo di Armand Roulin
Eleanor Tomlinson (Poldark, Il cacciatore di giganti) nel ruolo di Adeline Ravoux
Jerome Flynn (Game of Thrones) nel ruolo del Dottor Gachet (il dipinto che ha detenuto il record di quadro col prezzo più alto per quattordici anni, il periodo di tempo più lungo di sempre)
Saoirse Ronan (nomination Oscar per Brooklyn e Espiazione) nel ruolo di sua figlia Marguerite Gachet
Chris O’Dowd (Le amiche della sposa, IT Crowd) è il postino Joseph Roulin
John Sessions (Filth-Il lercio, Gangs of New York) nel ruolo del fornitore di pittura di Vincent, Père Tanguy
Aidan Turner (Poldark, Lo Hobbit) è il Barcaiolo nel dipinto di Vincent, La riva dell’Oise ad Auvers
Helen McCrory (Harry Potter) nel ruolo di Louise Chevalier, la domestica del Dottor Gachet

L’attore di teatro Robert Gulaczyk riveste il ruolo del protagonista del film, Vincent van Gogh

Umberto Tozzi: all’Arena di Verona il grande evento “40 anni che ti amo”

Umberto Tozzi_photo_Dino Buffagni_b
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Il 14 ottobre, nella prestigiosa cornice dell’Arena di Verona, UMBERTO TOZZI celebrerà la sua carriera e i 40 anni di una delle sue canzoni più amate di sempre, “Ti Amo”, con il grande evento “40 ANNI CHE TI AMO”! I festeggiamenti, inizialmente previsti per il 18 settembre all’Arena, erano stati rinviati a causa di un’appendicite acuta dell’artista.

Restano validi i biglietti acquistati per la precedente data dell’evento. Da oggi, venerdì 22 settembre, sono disponibili in prevendita sul circuito TicketOne e nei punti vendita abituali i biglietti per la nuova data di “40 ANNI CHE TI AMO”.

Confermati i grandi ospiti che andranno ad impreziosire la serata: la popstar internazionale ANASTACIA, con cui Tozzi ha recentemente reinterpretato “Ti Amo” in una versione inedita, e alcuni degli artisti più amati della musica italiana come GIANNI MORANDI, ENRICO RUGGERI, MARCO MASINI, AL BANO, FAUSTO LEALI e RAF.

L’evento è prodotto da F&P Group, Momy Records, Concerto Music e Saludo.
RTL 102.5 è la radio media partner ufficiale dell’evento “40 Anni che Ti Amo”.

Intanto F&P Group, organizzatore del concerto-evento “40 ANNI CHE TI AMO”, ha deciso di posticipare a mercoledì 27 settembre la data ultima per richiedere l’eventuale rimborso dei biglietti acquistati per la data del 18 settembre. Chi volesse richiedere il rimborso dei biglietti potrà farlo rivolgendosi ai punti vendita dove gli stessi sono stati acquistati entro e non oltre mercoledì 27 settembre.

Per coloro che hanno acquistato i biglietti online sul sito TicketOne o tramite call center con modalità ‘ritiro sul luogo dell’evento‘, il rimborso dei biglietti potrà essere richiesto scrivendo all’indirizzo email: ecomm.customerservice@ticketone.it entro e non oltre il mercoledì 27 settembre.
Per i biglietti acquistati online sul sito Ticket One o tramite call center con modalità ‘spedizione tramite corriere espresso‘, il cliente dovrà spedire i biglietti, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, entro e non oltre mercoledì 27 settembre (farà fede la data del timbro postale) all’indirizzo: TicketOne S.p.A. – Via Vittor Pisani 19 – 20124 Milano (C.a. Divisione Commercio Elettronico).