Riders Magazine, intervista doppia: Belen Rodriguez -Andrea Iannone

Copertina riders magazine
Copertina riders magazine

Arriva il primo numero del 2018 di Riders Magazine, il mensile diretto da Moreno Pisto, che presenta in copertina Andrea Iannone. Il pilota per la prima volta parla insieme alla sua compagna Belen Rodriguez in un’unica ed esclusiva intervista doppia. Riders li ha incontrati insieme lontano dalle voci, dai gossip, dentro casa dove si sono mostrati come sono.

Il magazine maschile, punto di riferimento per tutti coloro che vivono outdoor ispirandosi alla filosofia della libertà, torna in edicola a partire da giovedì 11 gennaio a Milano, dal 12 in tutta Italia, e sarà in anteprima al Pitti Immagine Uomo oggi, martedì 9 gennaio con un numero esclusivo.

Il pilota Andrea Iannone e la bellissima showgirl Belen Rodriguez sono la coppia più in vista del momento, e per la prima volta raccontano la loro storia in un’intima intervista a Riders, una chiacchierata a cuore aperto a chiusura di un anno non semplice.

Qui alcuni estratti della lunga intervista che potrete trovare sul magazine questa settimana:

Andrea: «Non è stato facile accettare la situazione in cui mi sono trovato dopo gli ultimi due anni in MotoGP. Dall’essere pilota ufficiale Ducati, sempre nelle prime posizioni, ad arrivare diciottesimo, è stata una roba inaspettata, ero impreparato, ho preso una botta di quelle dure… C’erano giorni in cui non riuscivo proprio a parlare, non pensavo altro che a quello, vedevo tutto nero. Capito? Ma poi pensavo: ho 28 anni, posso svegliarmi la mattina ed esaudire ogni mio desiderio, che sia comprarmi una macchina, una moto, o scomparire senza dirlo a nessuno. Quindi che motivo ho io di essere infelice, triste, per cosa? Che diritto ho di lamentarmi? E mi ripetevo che avevo
il dovere di continuare a dare il massimo, nonostante le difficoltà»

Belen prima di incontrare Iannone non sapeva niente di moto, adesso invece ne parla con cognizione di causa. Belen: «Andrea mi spiega, e siccome per le gare mi innervosisco tanto al punto che mi devo prendere una pillola per tranquillizzarmi, cerco di informarmi più che posso per sapere a cosa va incontro e capire come mai succedono determinate cose».

Belen: «Lui ha un equilibrio mentale strano. Se è troppo sereno non va bene, è un adrenalinico dipendente. Se non è sclerato per qualcosa
rende di meno».

Andrea: «Io voglio vincere. Ho imparato a essere più paziente, più realista, però quella cosa là ce l’ho sempre. Voglio vincere, è l’unica cosa che conta». E se finisci la carriera e non hai vinto? «Non mi ha mai regalato niente nessuno. Io ho sempre fatto da solo, senza contatti, protezioni e ho sempre scombussolato tutti i piani. In minimoto, poi in125, Moto2, in Ducati. Ogni cosa che mi sono guadagnato me la sono presa di prepotenza. Quindi se ci penso, nella vita, io ho già vinto».

Per la prima volta raccontano i dettagli sulla loro vita di coppia
Belen: «Lui non ha mai mollato, mai. Quando è iniziata la nostra storia, vivevo un periodo complesso e lui ha avuto i coglioni di entrare nella mia vita e sapere quando esserci e quando aspettare. Più di una volta ho pensato che se ne sarebbe andato. Invece da quando mi ha conosciuta è sempre rimasto lì»

Andrea: «Io la vedevo e stavo bene, basta che la vedevo che si faceva una risata io stavo bene».

Belen: «A un certo punto una mia amica, durante una cena, mi dice: ma chi è quello lì? E io: ah, è un pilota amico di mio fratello, ma non parla mai».

Andrea: «Il fratello una volta mi ha invitato al suo compleanno, avevamo degli amici comuni, non me la sono andata a cercare. Però la prima volta che l’ho vista e che c’ho parlato sono impazzito, mi ha colpito la sua fragilità, la sua umanità».

È andata così. «Una sera del 2014 io ero al Principe di Savoia con un mio amico» racconta Andrea. «Ed era uscita ‘sta intervista su Chi dove dicevano che a me piaceva Belen più della mia moto. Quella sera un amico del mio amico mi riconosce e mi fa: oh ma lo sai che io ho il numero di Belen? Gli ho detto: non me lo dare, non lo voglio. Alla fine andiamo a casa mia e questo qui si mette a gridare il numero. Io a quel punto me lo sono segnato subito. La mattina mi svegliavo e pensavo: le mando il messaggio o no? Glielo mando o no?».

Alla fine glielo manda. Andrea riprende il cellulare e lo va a ripescare.
Belen gli sfila il telefono dalle mani e lo legge a voce alta. Quando finisce, sorride: «Io credevo fosse il solito ammiratore, ero sposata, l’ho ringraziato ma poi è finita lì. Due, tre anni dopo, quando mio fratello gli ha dato il mio nuovo numero e io l’avevo già conosciuto di persona, col primo messaggio che mi ha mandato è riapparso anche quello che mi aveva scritto nel 2014. La cosa bella è che quel messaggio me lo ricordavo, io che non mi ricordo mai niente».

Andrea: «Io vedevo solo lei, capito? A Ibiza io mi svegliavo presto per allenarmi, perché sapevo che lei si alzava all’una, così quando avevo finito potevo già andare a trovarla. E se dovevo partire da qualche parte, facevo tutto in giornata. Perché lontano da lei ero preoccupato. Te lo giuro. E non per gelosia, è molto più gelosa lei di me».

Belen: «Ma ormai ho capito che quando ti innamori di una persona devi accettare chi è e che ruolo ha. Se vai a incrinare questi meccanismi poi si creano solo delle rogne. Rosicare è una cosa diversa, non darlo a vedere è un passo di maturità».

Andrea: «La mia moto è vita, la mia famiglia è vita e lei – indicando Belen – ti garantisco che per me è una cosa veramente bella».

Per cosa vale la pena combattere? Andrea: «Per ciò che vuoi nella vita. E per me non ci sono limiti. Una testa senza limiti può arrivare ovunque»