“Rapsodici, onirici, ludici” allo Spazio Teatro 89

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Un programma particolarissimo, centrato sul Novecento e ricco di spunti di riflessione storica ed estetica, per tre giovani musicisti di diverse provenienze che, da qualche anno, condividono la loro attività sotto l’egida dell’ensemble End of Time, in quella fucina di nuove tendenze artistiche che è Berlino: si intitola “Rapsodici, onirici, ludici” il nuovo appuntamento di classica della rassegna “In Cooperativa per Amare la Musica”, in programma domenica 11 febbraio (ore 17; ingresso 5-7 euro) allo Spazio Teatro 89 di Milano.

Il concerto inizia fra le brume sognanti (“Reveusement lent” scrive l’autore come indicazione di tempo) della Prima Rapsodia debussyana, il cui materiale tematico si disvela gradualmente come il contenuto latente di una visione onirica.

Il sogno diviene poi cupa ossessione, con il raro trio di Galina Ustvolskaya, compositrice sovietica formatasi con Shostakovich, il quale ammise di aver subito l’influenza dell’allieva più di quanto fosse avvenuto il contrario.

Con un cambio radicale di atmosfera, l’ensemble si cimenterà con i ritmi incalzanti della “Rhapsody in Blue” di George Gershwin, la sorridente ironia della Suite op.157 di Darius Milhaud e l’elegante esotismo della Suite “Asuka” di Roger Boutry.