Spazio Teatro No’hma: “Ritornanti”

Ritornanti
Ritornanti

Mercoledì 13 e Giovedì 14 Dicembre (ore 21) lo Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro continua ad esplorare i diversi linguaggi scenici dedicati alla Passione, tema portante della stagione 2017/2018, ospitando Enzo Moscato, attore, autore e regista, considerato il capofila di quella «nuova drammaturgia napoletana» sviluppatasi negli anni Ottanta con un teatro scritto e interpretato in forme coraggiosamente inconsuete.

In scena Enzo Moscato sarà protagonista e regista di “Ritornanti”, recital nato da un composit di brani e letture tratte da tre testi dello stesso Moscato: Spiritilli, Rondò e Cartesiana.

Ritornanti è un titolo preso a prestito da Anna Maria Ortese, che con questo nome descrive i folletti, gli spiritilli, che abitano la città di Napoli; ma sta anche a significare il ritorno ossessivo degli stessi temi. È, secondo le parole dell’autore, un modo di portarsi dietro “le proprie masserizie ideologiche e grammaticali”, perché “nessuna parola già detta andrebbe abbandonata mai, in teatro.

Nessun movimento, nessun gesto, nessun respiro, già vissuti, dovrebbero essere considerati finiti, de-finiti, esautorati. Morti”

Ritornanti offre un interessante appuntamento con l’arte drammaturgica e con un autore che, utilizzando diverse “gradazioni” della lingua napoletana, mescolata a contaminazioni straniere, descrive realtà miserabili, colorandole di delicate sfumature poetiche.

L’artista nel suo viaggio scenico racconta storie che parlano degli “ultimi degli ultimi”, dei disperati e delle loro infelicità come visioni oniriche che vagano in un universo surreale.
Storie a metà tra il fantastico e il grottesco, narrate con una lingua che è un “babelico incrocio di vari idiomi, napoletano, francese e spagnolo”.

Una vera occasione per il pubblico milanese di assistere ad uno degli spettacoli più fortunati di Enzo Moscato, inventore di una lingua arcaica ma allo stesso tempo modernissima, un plurilinguismo tutto suo che lo hanno imposto all’attenzione della critica e del pubblico non soltanto italiani.