Residenza Città di Bollate Giovanni Paolo II

Giunta Bollate
Giunta Bollate

Firmato in Comune l’accordo che cede, a titolo gratuito e per 90 anni, il diritto di proprietà della superficie dell’immobile «Residenza Città di Bollate Giovanni Paolo II» di via Piave. Un passaggio atteso da 23 anni che consente il regolare accreditamento della Rsa in Regione Lombardia.

Presenti alla firma, il Sindaco Francesco Vassallo, l’Assessore al Patrimonio Giuseppe de Ruvo, il Direttore generale dell’ASST Rhodense Ida Ramponi, l’architetto Massimo Maria Martin, neo dirigente dell’azienda ospedaliera e Barbara Rinaldi, responsabile settore Entrate del Comune.

Soddisfazione espressa dall’Amministrazione comunale e dai vertici dell’ASST Garbagnate che hanno reciprocamente sottolineato lo spirito di collaborazione, che ha portato alla positiva conclusione di una questione di non facile soluzione e rimasta aperta troppo tempo. In particolare il Direttore Ramponi ha ribadito, anche nella dedica lasciata sul libro d’onore del Comune di Bollate, come «l’intesa tra le istituzioni sia caratterizzata da buon senso e da professionalità per il bene comune».

Dal canto suo l’Assessore Giuseppe de Ruvo ha colto l’occasione per ringraziare i funzionari del settore Entrate per l’impegno e la perseveranza messi nell’operazione. «Grazie al loro lavoro – dice de Ruvo – si è riusciti a portare avanti e chiudere una pratica complessa ma molto importante per il Comune».
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La storia della casa di riposo di Bollate parte dagli anni novanta del secolo scorso e, per tutta una serie di vicende amministrative e urbanistiche, ha subito ritardi nella definizione delle assegnazioni del patrimonio. Dopo tanti problemi e rinvii, grazie alla collaborazione delle attuali dirigenze dell’Amministrazione comunale e dell’Azienda sanitaria si è arrivati a condividere un percorso costruttivo di definizione formale della proprietà dell’immobile.

La soluzione individuata, di fatto, ha recuperato l’ipotesi originaria dei primi anni novanta e ha previsto la cessione, a titolo gratuito, in proprietà superficiaria dell’immobile al Comune di Bollate. L’atto riserva al Comune anche il diritto di prelazione futura sull’immobile in caso di futura alienazione.