Al Carignano di Torino: “Le Baccanti”

le baccanti
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Il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, insieme al Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale e alla Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia presentano al Teatro Carignano di Torino, martedì 5 dicembre 2017, alle ore 19.30, LE BACCANTI di Euripide, con l’adattamento e la regia di Andrea De Rosa.

Lo spettacolo è interpretato da: Marco Cavicchioli, Cristina Donadio, Ruggero Dondi, Lino Musella, Matthieu Pastore, Irene Petris, Federica Rosellini, Emilio Vacca, Carlotta Viscovo e dalle allieve della Scuola del Teatro Stabile di Napoli Marialuisa Bosso, Francesca Fedeli, Serena Mazzei.

Le scene sono di Simone Mannino, i costumi di Fabio Sonnino, le luci di Pasquale Mari, sound designer G.U.P. Alcaro, le musiche originali sono di G.U.P. Alcaro e Davide Tomat, la cura del movimento di Alessio Maria Romano. L’adattamento del testo si basa sulla traduzione di Davide Susanetti, pubblicata da Carocci Editore.
Le Baccanti sarà replicato al Carignano, per la Stagione in abbonamento del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, fino a domenica 17 dicembre.

Nelle regie di Andrea De Rosa i tragici occupano un posto di rilievo, così come il loro linguaggio antico che parla alla nostra modernità, alle sue incongruenze e contraddizioni. «Le Baccanti di Euripide – scrive il regista – è un testo che pone numerose sfide a chi lo voglia mettere in scena, la prima e la più importante delle quali consiste nell’essere l’unica tragedia il cui protagonista è un dio (Dioniso).

Come rappresentarlo? Come mettere in scena un dio? “Dio è morto”, scrisse Nietzsche più di un secolo fa e, a dispetto delle assurde guerre di religione che ancora si affacciano all’orizzonte della nostra storia recente, quella sentenza di morte sembra irreparabile e definitiva. Ma il sacro? Il misterioso? Sono anch’essi spariti per sempre dalle nostre vite? Che senso dare oggi alla presenza di un dio sulla scena, in un mondo in cui l’orizzonte del sacro sembra perduto per sempre? Il teatro è ancora il luogo dove un dio può prendere vita?».

La distanza che ci separa nel tempo dai miti è la cifra per comprendere la seduzione che questi esercitano su di noi: è il fascino delle storie dominate da una componente oscura e, quando si lavora sul “mito”, ci si trova sempre davanti a questo tipo di forze, potenti e misteriose. Andrea De Rosa prosegue la sua lunga indagine sui tragici per mettere in scena il fallimento degli idealidell’Umanesimo greco, di quello spirito razionalistico su cui fondava la civiltà classica. Come in Fedra, in Baccanti, scritta attorno al 406 a.C., torna l’analisi dei moti dell’animo umano nelle sue infinite sfaccettature e turbamenti.

Euripide sembra profetizzare la necessità di una contaminazione tra Occidente e Oriente, quasi una anticipazione della necessità di rivedere norme di convivenza tra continenti, così attuali e drammaticamente presenti nelle nostre cronache.

TEATRO CARIGNANO
5 – 17 dicembre 2017
LE BACCANTI
di Euripide