Teatro Puccini Firenze: Amedeo Minghi

Amedeo Minghi
Amedeo Minghi

“Le vedremo parlare, cantare, ballare, suonare, vivere”…
La frase campeggia sui manifesti del concerto spettacolo che Amedeo Minghi porta mercoledì 15 novembre al Teatro Puccini di Firenze

Il tour segue l’uscita di “La bussola e il cuore”, il cofanetto discografico (distribuito da Sony) con cui l’artista ha celebrato mezzo secolo di musica.

“In occasione dei miei cinquant’anni di carriera – spiega Amedeo Minghi – avevo la necessità di far ascoltare ciò che sono oggi con nuove canzoni, ma nello stesso tempo, senza toni celebrativi, riconsiderare la mia esperienza musicale.Durante questo concerto spettacolo racconterò di questo mio ultimissimo lavoro, muovendomi dentro questi tre cd, che, come tre satelliti, orbitano intorno a ciò che è il mio mondo musicale, fatto di tante occasioni e percorsi. Questo lavoro mette in luce una profondità espressiva che si rintraccia nei miei provini inediti, nell’inconsapevolezza di canzoni che hanno resistito al tempo e nello stesso tempo, il piacere di condividere nuovi brani ora, da teatrante, quale mi definisco, – sorride – è il momento di vederli in scena”.

Immagini, balletti, musicisti, accompagneranno in tour Amedeo per dare corpo alla messa in scena dei tre cd: La bussola, le nuove dimensioni musicali; il cuore, i ricordi di sempre, le canzoni più celebri e il percorso della fede; mappe, un vero e proprio zibaldone della melodia firmata da Minghi.

E’ di questi giorni invece la pubblicazione del libro “SiAmo questa musica – il pubblico racconta”, edito da Terre Sommerse. Oltre 500 pagine curate dal critico letterario Niccolò Carosi, una sorta di romanzo a tre voci in cui Amedeo Minghi, il pubblico e la voce narrante, raccontano esperienze di vita, ricordi, emozioni: storie legate a questa musica che si tramanda da più generazioni, come testimoniano le centinaia di lettere di cui si compone questo libro. Tributo a un artista, Amedeo Minghi, capace con le sue canzoni, con le sue colonne sonore, con la sua melodia, di affascinare l’Italia e non solo, attraverso uno stile inconfondibile.

Amedeo Minghi è un melodista visionario. Uno dei più grandi autori e interpreti della nostra canzone, con una personalità romantica, da sognatore, che spesso, come è accaduto in passato, supera le mode contingenti per offrire al pubblico opere che non seguono logiche di mercato, ma sono semmai contraddistinte da uno stile personale d’interpretazione dall’alto profilo comunicativo.

Amato da più generazioni, grazie alla composizione di melodie d’indescrivibile bellezza che creano ponti tra la gente.

Una melodia fresca, brillante, graffiante; una canzone dal forte potere aggregativo, in cui la positività del pensiero d’amore coinvolge e travolge tutti. Ogni azione diventa allora manifestazione dell’emozione stessa, una sorta di prolungamento empatico del nostro pensiero. “E siamo in tanti, amarsi è bellissimo”, ecco che nel ritornello si rintraccia la sferzata di novità che permea questo brano. Amedeo Minghi consegna al pubblico una canzone che dell’amore ritrae gli aspetti affascinanti di una pluralità cangiante verso più direzioni, attraverso metafore dirette e semplici che vanno a smaltare l’impianto melodico trascinate e arioso.

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