Teatro Grassi:”Fine pena: ora”

FINEPENAORA_dasxAvogadro,Pierobon,Leone2_photo©MasiarPasquali
FINEPENAORA_dasxAvogadro,Pierobon,Leone2_photo©MasiarPasquali

Dal 21 novembre al 22 dicembre, al Teatro Grassi, va in scena Fine pena: ora di Paolo Giordano, liberamente tratto dal libro del giudice Elvio Fassone.

Due vite con un tracciato obbligato e un esito quasi inevitabile che nel reciproco confronto, nel doloroso specchiarsi l’una nell’altra, trovano uno spazio di libertà, di maturazione, un’occasione di scacco al destino. Uno spaccato dell’Italia riflessa in una Torino ingrigita e fiaccata dagli anni di piombo, un’indagine sui delitti e sulle pene, sul senso e il valore del riscatto, sugli intrecci e le coincidenze nei quali il caso o le leggi della fisica fanno inciampare le umane vicende.

Paolo Giordano, pluripremiato autore di “La solitudine dei numeri primi”, si ispira al romanzo del Giudice Fassone per una scrittura scenica che disegna il miracoloso e improvviso annodarsi di mondi paralleli. A guidarne le geometrie sulle scena, a rendere ‘carne viva’ le parole dei due protagonisti (Sergio Leone e Paolo Pierobon), Mauro Avogadro, al quale il Piccolo Teatro ha affidato la regia di questa nuova produzione.