Teatro Elfo Puccini Sala Shakespeare – 26° Festival di Milano Musica

ingresso-in-corso-buenos
ingresso-in-corso-buenos

Protagonista anche del nono appuntamento di Milano Musica, lunedì 6 novembre al Teatro Elfo Puccini (ore 20.30), è il pianoforte. Anzi, il pianoforte “aumentato” da procedimenti elettronici che si confronta con un capolavoro del repertorio classico che ha quasi un valore simbolico nella storia dello strumento: la Sonata op. 111 di Beethoven, l’ultima e più “avveniristica”. Il confronto avviene con tre brani per pianoforte e trasduttori, uno di un maestro contemporaneo come Georges Aperghis (1947), Dans le Mur, e due di giovani compositori commissionati dalla Fondazione Spinola Banna: Entr’ouvert di Giulia Lorusso (1990) e InnerVoice di Emanuele Palumbo (1987). Solista è l’altrettanto giovane pianista Mariangela Vacatello, con il computer music designer Mike Solomon, formatosi all’IRCAM, a curare la dimensione elettronica.

«L’età d’oro del pianoforte – strumento simbolo della musica come fatto soggettivo che si realizza nel fraseggio – si conclude verso i primi del Novecento, quando incomincia a predominare una ricerca oggettiva che si realizza essenzialmente nel suono – scrive Giorgio Pestelli nel programma di sala – … in questa direzione conoscitiva si muove l’operazione di arricchire e modificare dall’esterno il suono del pianoforte, operazione divenuta specialmente promettente con il progredire della tecnologia … Ma è sopra tutto nel secondo Dopoguerra che si diffonde la ricerca sul suono di pianoforti “preparati”, amplificati, modificati con dispositivi elettronici in tempo reale, tutte tecnologie differenti ma tenute assieme dal desiderio di aprire nuovi orizzonti al mondo del suono».