Note di Storia: “L’arme, gli amor, le storie, i valori”

Milan_-_Scala_
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Il 7 dicembre alle 17.45 la Prima Diffusa in Viale Pasubio 5 per una visione ragionata dell’Andrea Chénier

Storie e personaggi, ideali e valori. La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli propone in collaborazione con il Teatro alla Scala un ciclo di incontri dedicato ad alcune delle opere che animeranno il cartellone scaligero 2018: Note di Storia.

Il 2 dicembre, il 26 gennaio, il 7 aprile e a giugno – alle 18.30 in Viale Pasubio 5 a Milano – i registi di Andrea Chénier (Mario Martone), di Simon Boccanegra (Federico Tiezzi), di Francesca da Rimini (David Pountney) e di Fidelio (Deborah Warner) incontreranno alcuni fra i protagonisti del dibattito contemporaneo, accompagnati da contributi video e audio tratti dalle opere in scena.

Il confronto tra i registi scaligeri e gli ospiti verrà moderato da Alessandra Tedesco, giornalista culturale di Radio 24. Coerentemente con l’ispirazione che guida la propria Stagione Ribelle, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli presenta gli incontri come occasione per misurarsi in modo non scontato con una forma d’arte tradizionale capace però di esprimersi con linguaggi innovativi. È la natura stessa del genere operistico a porre lo spettatore di fronte alla necessità di interrogare se stesso e la propria “umanità” rispetto alle vicende che si svolgono sul palcoscenico. Note di Storia offrirà un’analisi più ampia e capace di scavare negli elementi della psicologia, del comportamento, delle scelte di azione rispetto alle sfide che i protagonisti assumono di fronte alla vita. Prendendo spunto dalle “schegge di assoluto” che attraversano le trame e i personaggi delle opere rappresentate, sarà possibile parlare anche di attualità, di temi e di problemi sensibili per la comprensione del nostro presente.

Si inizia il 2 dicembre con l’Andrea Chénier che il 7 dicembre aprirà la nuova Stagione. L’opera di Umberto Giordano oggetto di riflessione fra il regista Mario Martone e Wlodek Goldkorn, intellettuale, giornalista e scrittore: insieme ragioneranno sulla natura stessa della rivoluzione, con la sua carica distruttiva e con quella ideale, portatrice di un dissenso costruttivo per reinventare una nuova formula del vivere comune.

Il 7 dicembre, alle 17.45 alla Fondazione Feltrinelli sarà possibile assistere alla Prima “diffusa” di Andrea Chénier, la proiezione gratuita in città dell’opera che inaugura la nuova stagione del Teatro alla Scala. La visione sarà accompagnata dal commento live di Alessandra Tedesco e di Valentina Colombi, ricercatrice di Fondazione G. Feltrinelli.

Il 26 gennaio, il Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi offrirà al regista Federico Tiezzi e a Olivia Guaraldo, brillante filosofa politica, l’occasione per parlare di potere in senso lato. Non solo nella dimensione pubblica della politica ma in ogni sua manifestazione, compreso «l’uso» della donna quale mero oggetto, strumento di intrighi maschili e di desideri ancestrali.

Un tema, questo, che sarà al centro dell’incontro del 7 aprile con il regista della Francesca da Rimini, David Pountney. Il fulcro è la forza della passione amorosa che spesso sovverte i disegni politico-sociali: per secoli, l’ordine sociale si è basato sul controllo della donna (i matrimoni combinati, la negazione di un diritto al desiderio femminile). Un lungo passato che oggi è ancora nel presente in molte parti del mondo e che testimonia di sé nella lista dei femminicidi.

A giugno sarà la regista del Fidelio Deborah Warner ad affrontare il tema dell’ingiustizia, dell’arbitrarietà delle pene con un pesante corollario: la prigionia, strumento per isolare e punire il “reietto” non conforme alla società.

Qui la posta culturale, umana e politica in gioco è altissima: ci sono infatti dignità umana, valore (e/o paura) della diversità, sfiducia/fiducia nella giustizia. Temi che non possono che ricordarci quanto sta succedendo con migranti, Paesi poveri e pochi ricchi sempre più ricchi.
Ogni appuntamento sarà accompagnato da letture di testi selezionati dal patrimonio di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, con l’attore Igor Loddo, che hanno al centro gli stessi valori e le stesse idee veicolate dalle opere trattate.

Il potere, le discriminazioni, i condizionamenti sociali, il rapporto con la giustizia: questi i temi universali che, ancora incredibilmente attuali, sono al centro dei quattro momenti di Note di Storia.