Mnemosyne: i luoghi della Fibrosi Polmonare Idiopatica in un’installazione artistica

Mnemosyne_5._Credits_ph._Laura_Triscritti
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Voci Sott’Acqua, il progetto di sensibilizzazione sulla Fibrosi Polmonare Idiopatica realizzato da Reverb con il contributo non condizionato di Boehringer Ingelheim, si arricchisce con Mnemosyne, un’iniziativa artistica site-specific, prodotta da Effetto Larsen, che raccoglie le esperienze ed emozioni di pazienti, medici, infermieri, parenti, caregiver e operatori, con interviste mirate e, dopo una fase di rielaborazione, le propone al pubblico attraverso un’installazione artistica, vera e propria mappa nella quale vengono raccontate le storie, i ricordi e il percorso emotivo di chi è legato a questa patologia.

Sabato 11 novembre dalle 10 alle 18, nello spazio espositivo di via Vigevano 33 nel cuore del quartiere dei Navigli di Milano dedicato a design e creatività, sarà possibile essere accompagnati in questo viaggio, restituzione di un lavoro di ricerca e rielaborazione che ha richiesto un mese e mezzo di raccolta dati e preparazione.
Lo staff di Effetto Larsen accoglierà le persone presenti accompagnandole nel percorso realizzato attraverso foto, parole chiave, racconti, l’uso di Play Mobil e colori, un’installazione che invita il pubblico a osservare, percorrere e ascoltare le storie raccolte.

Come spiega Matteo Lanfranchi, direttore artistico di Reverb “Mnemosyne è un progetto sulle memorie emotive, una modalità di condividerle, di dare importanza ai sentimenti che ci accompagnano nelle nostre vite. Per questa sessione dedicata alla Fibrosi Polmonare Idiopatica abbiamo identificato i luoghi emotivamente significativi per alcune persone che convivono con questa malattia: pazienti, medici, caregiver, volontari, infermieri.

Li abbiamo ascoltati e abbiamo composto una mappa di questi percorsi, trovando un modo di condividerli con i visitatori dell’installazione. Come per tutto il progetto Voci Sott’Acqua, anche qui si tratta di dar voce a chi fa fatica a far sentire la propria, di offrire nuove modalità per parlare di un argomento delicato, difficile e importante.”

Oltre alle esperienze dei pazienti sono stati intervistati i medici e infermieri degli Ospedali S. Giuseppe di Milano e S. Gerardo di Monza, Ospedale Morgagni di Forlì, Ospedale Vimercate, l’associazione pazienti Un respiro di speranza di Monza, Associazione Morgagni Malattie Polmonari di Forlì, il personale di Boehringer Ingelheim e di Reverb.