Milano: urbanistica Città Studi

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Mantenere la centralità della vocazione universitaria del quartiere, in sinergia con altre funzioni pubbliche e di interesse pubblico generale; stimare i costi e gli obblighi derivanti dagli impegni assunti dai vari attori coinvolti; definire le procedure più efficaci per la nuova pianificazione territoriale, stabilendo tempi e modalità degli interventi.

Sono gli obiettivi con cui la Giunta oggi ha approvato gli indirizzi politici per la promozione dell’Accordo di Programma per Città Studi dopo il 2022, in vista del possibile trasferimento delle facoltà scientifiche della Statale nelle aree Expo. Un provvedimento che arriva dopo un intenso percorso di confronto tra tutti i soggetti coinvolti nella pianificazione del futuro assetto del quartiere: oltre al Comune di Milano, la Regione Lombardia e la società Arexpo, l’Università Statale, che ha già espresso la volontà di mantenere la sua presenza a Città Studi spostando qui alcune delle sue facoltà, il Politecnico e la Bicocca, che intendono ampliare i propri spazi e servizi, l’Agenzia del Demanio, che potrebbe concentrarvi gli uffici statali, l’Istituto Carlo Besta e l’Istituto dei Tumori, i cui trasferimenti a Sesto San Giovanni sono già stati definiti.

Si continuerà dunque a lavorare in sinergia, con il supporto tecnico e scientifico del Dipartimento di architettura e studi urbani di Milano del Politecnico, per arrivare ad un Accordo di Programma che preveda la ricollocazione di attività legate principalmente alle tre Università negli spazi compresi tra le vie Celoria, Golgi, Venezian, Magiagalli, Colombo e il mantenimento di circa 30mila studenti nel quartiere.

“Se la Statale sceglierà di trasferire le sue facoltà scientifiche ad Expo non rimarranno spazi vuoti – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran -. Stiamo lavorando per mantenere l’attuale numero di studenti nel quartiere, le tre università hanno confermato la volontà di investire in nuovi spazi e servizi per incrementare l’offerta formativa, il Politecnico ha già in cantiere il progetto per il nuovo campus.

Città Studi è un quartiere in evoluzione, lo vedremo nei prossimi anni con la riqualificazione dello scalo di Lambrate che porterà nuovo verde e servizi e alloggi per studenti e lo vedremo con il nuovo piano urbanistico approvato oggi per l’area attigua alla ferrovia, dove il degrado lascerà il posto a edilizia sociale e verde pubblico”.

In zona Città Studi infatti è pronto a partire un altro progetto di rigenerazione urbana che trasformerà un ambito industriale in un nuovo comparto a carattere residenziale e una nuova grande area verde pubblica. Si tratta del Piano Attuativo approvato sempre oggi dalla Giunta denominato “Ex De Nora”, riguardante le aree di proprietà di Sant’Ilario Cooperativa Edilizia e Aroned 2001, comprese tra via Crespi, via dei Canzi, via San Faustino.

La riqualificazione dell’area, in passato oggetto di occupazioni abusive e sgomberi da parte delle forze dell’ordine, prevede la bonifica e la demolizione quasi totale degli immobili presenti. Su una superficie di 23.579 mq, oltre il 50% sarà dedicato a edilizia residenziale sociale (8.253 mq) e convenzionata (almeno 3.955). Al centro dei nuovi edifici, che saranno organizzati a corte, nascerà un parco pubblico alberato di 11.837 mq, attrezzata con giochi per bambini e permeata da percorsi pedonali e ciclabili. Sarà infine completata la pista ciclabile lungo via dei Canzi.