“Il Lupo Cattivo” – Lucio Leoni

Lucio Leoni Web
Lucio Leoni Web

Avrà inizio il 24 novembre, dal Monk Circolo Arci di Roma, il tour di Lucio Leoni per la presentazione di “IL LUPO CATTIVO”, il nuovo disco di inediti. Si tratta del terzo album per uno dei pochi artisti, in Italia, capaci portare in canzone i monologhi viscerali tipici del teatro interiore, strutture rap e impeti punk, pur mantenendo un forte legame con la tradizione cantautorale italiana.

Venerdì 24 novembre
LUCIO LEONI
“Il Lupo Cattivo” live at MONK Circolo Arci
via Giuseppe Mirri 35, Roma
Inizio ore 23.00
Ingresso 8 euro + Tessera ARCI

Il tour poi continuerà in Toscana:
Venerdì 1 dicembre – Barberino di Mugello (FI) – Liberamente Circolo Arci
Giovedì 23 dicembre – Grosseto – FAQ Live

Il 10 novembre è uscito in anteprima su ROLLINGSTONE.IT il singolo “STILE LIBERO”, secondo estratto dal disco:
http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/lucio-leoni-il-video-di-stile-libero-in-anteprima/2017-11-10/

Attorno a “STILE LIBERO” Lucio Leoni ha realizzato, in questi giorni, la prima campagna di “Fundcrowding” al mondo, che ha presentato nel programma Kudos di Rai 4. Una campagna su Facebook per invitare Tiziano Ferro, di cui Lucio è da sempre fan, a prendere parte al brano, che ha raggiunto grandi risultati: in tre giorni, oltre mille condivisioni e 130mila visualizzazioni.

LUCIO LEONI
“IL LUPO CATTIVO”
IL NUOVO DISCO DI INEDITI
(Lapidarie Incisioni/iCompany – distr. Sony)

Brillante e provocatorio, Lucio Leoni usa l’espediente del Lupo Cattivo per parlare di emozioni universali e concetti senza tempo, per costruire una sorta di “saggio sull’esistenza” che non porti con sé una data di scadenza. Significati e i significanti si mescolano in costruzioni logiche o illogiche, per farsi dialogo interiore o racconto.

Dieci brani originali e un’inedita rielaborazione di una canzone di Luigi Tenco, “Io sono uno”: Lucio le ha dato nuova veste, arricchendola con le parole, sempre di Tenco, estratte da un Intervento al “beat 72” su “La canzone di Protesta” (Roma, novembre 1966).

Tra gli ascolti che hanno portato la nascita del disco, lo spoken word inglese degli ultimi anni (Tricky, Riz Mc, The Streets, Ghostpoet), il teatro e la narrazione fiabesca, dove voce e strumenti si fondono (La Gatta Cenerentola di De Simone e il prewar Folk americano), ma anche il post rock con le chitarre sporche ed oblique (Slint, Karate, Tortoise) ed esteti della parola prestati alla musica, come Stromae e James Blake.