Teatro delle Arti a Lastra a Signa: “La scomparsa delle lucciole”

la scomparsa delle lucciole
la scomparsa delle lucciole

Si inaugura con la prima nazionale de “La scomparsa delle lucciole”, in programma da martedì 7 a lunedì 13 novembre (escluso venerdì 10) la stagione 2017/2018 del Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze).

La terza tappa della trilogia “Dopo Salò” – sorta di biografia poetica dell’Italia dalla caduta del fascismo alla fine del Novecento dedicata a Pasolini – arriva dopo “Arcitaliani” (2015) incentrato sulla caduta di Mussolini e “Mille brividi d’amore” (2016), sugli anni Sessanta. L’ultimo episodio – dedicato agli Settanta e Ottanta – prende spunto dal famoso intervento di Pasolini sulla scomparsa delle lucciole nel quale il grande poeta segnalava la fine di un mondo, un cambiamento epocale avvenuto nella Italia del dopo boom economico. Su questa metafora verranno attraversati scenicamente alcuni episodi salienti dei due decenni così diversi tra loro, ma dei quali è figlia l’Italia di oggi.

Il primo ha un andamento epico-lirico: è fatto di immagini, memorie, canzoni, ed è centrato sulla figura di Pier Paolo Pasolini, un poeta che ha avuto il coraggio di denunciare le anomalie dell’Italia di quegli anni (stragi, corruzioni, tentativi fascisti di colpi di Stato) e che ha pagato con la vita la sua libertà di pensiero. Le parole, le analisi, le profezie di Pasolini si intrecciano con alcuni episodi degli anni di piombo, come la morte di Walter Alasia, l’esperienza violenta di Valerio Fioravanti, il difficile tentativo di dialogo fra i terroristi pentiti e i parenti delle vittime del terrorismo.

Il secondo atto apre una pagina nuova nell’Italia. Dopo la sbornia ideologica degli anni Settanta l’ottica individuale si impone, si parla di un secondo boom economico, il consumismo ora domina le menti. L’atto ha un sapore inevitabilmente grottesco ed è ambientato in una scalcinata televisione di provincia che pare sia stata ispiratrice dei futuri investimenti di Berlusconi nel campo delle televisioni private. Davanti alle telecamere ora va l’Italiano medio, che si mette a nudo senza alcun pudore. Un’era preconizzata da Pasolini.

Scritto e diretto da Gianfranco Pedullà in collaborazione con Manuela Critelli, “La scomparsa delle lucciole” porta in scena Marco Natalucci, Rosanna Gentili, Gianfranco Quero, Roberto Caccavo, Gaia Nanni, Gianna Deidda, Matteo Zoppi, Fausto Berti, Eleonora Venturi, Isabella Giustina, Francesco Giorgi, Vincenzo Infantino. Coproduzione Compagnia Simona Bucci.

Prima nazionale martedì 7 novembre, repliche mercoledì 8, giovedì 9, sabato 11, domenica 12 e lunedì 13 novembre. Inizio ore 21, ad eccezione dello spettacolo di domenica 12 novembre, in programma alle ore 17.