“Giorgio Strehler. L’umanità del teatro”

Giorgio Strehler
Giorgio Strehler

Dal 28 ottobre al 24 dicembre 2017

Giorgio Strehler
L’umanità del teatro

Al Piccolo Teatro di Milano
due mesi di spettacoli, incontri, proiezioni, mostre
per ricordare il regista a vent’anni dalla morte

Il teatro, proprio perché teatro, anche mentre si sta preparando, è sempre e soltanto un profondo atto d’amore, un atto completamente “umano”. Richiede sempre una illimitata sottomissione ai battiti del proprio cuore. È un esercizio spirituale e fisico al tempo stesso, nel senso più completo della parola, un esercizio pericoloso e difficile, che può essere svolto solo a costo di un totale, assoluto, abbandono di sé. Giorgio Strehler

Il 24 dicembre 1997, a 76 anni (era nato il 14 agosto del 1921) Giorgio Strehler moriva nella sua casa di Lugano. Da venti giorni aveva iniziato le prove di Così fan tutte di Mozart-Da Ponte, l’opera lirica con cui aveva scelto di inaugurare la nuova sede di Largo Greppi, oggi a lui intitolata. Lo spettacolo sarebbe andato in scena il 28 gennaio 1998.

Vent’anni dopo, pochi mesi dopo aver festeggiato il 70° anniversario della fondazione del Piccolo, chi con Strehler ha lavorato racconta il lavoro del regista che dal 1947 al 1997 ha scritto la storia artistica e umana di questo teatro.

Il concerto di Ornella Vanoni, a fine ottobre, apre idealmente i due mesi di programmazione dedicati al regista. Tra novembre e dicembre, quattro serate intitolate agli autori – Cechov, Shakespeare, Brecht e Goldoni — con cui Strehler intrecciò negli anni un rapporto d’amore e di profonda sintonia intellettuale raccontano il “metodo Strehler”, attraverso testimonianze di artisti e collaboratori, in video e dal vivo, alternate a proiezioni di frammenti di spettacolo, letture con i giovani attori diplomati alla Scuola del Piccolo e a un contrappunto musicale sulle note di Fiorenzo Carpi, in collaborazione con il Conservatorio di Milano.