Crazy Quartet: “American Quartets”

Foto liuteria
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Martedì 17 ottobre 2017 – ore 21 – ingresso 15 euro
Sala Mazzoni – Società Dantesca Italiana – via dell’Arte della Lana, 1 – Firenze
Strumenti: Quartetto “Guido Maraviglia”
CRAZY QUARTET
Violini: Beatrice Bianchi e Alessandro Bernardi
Viola: Anna Gandolfi
Violoncello: Cristiano Sacchi
“American Quartets”: musiche di John Cage, Philip Glass, Duke Ellington, Antonín Dvořák

I violini “Giacinto” e “Giglio”, la viola “Emilia” e il violoncello ”Narciso”. Un quartetto di strumenti che il liutaio pistoiese Guido Maraviglia realizzò nel 1969 e che gli valsero, lo stesso anno, la medaglia d’argento alla Mostra mercato degli strumenti d’arco di Cremona. Il maestro li volle tenere con sé per tutta la vita e furono ceduti solo dopo la sua morte. Sono oggi di proprietà alla Fondazione Pistoiese Promusica.

Straordinaria quindi l’opportunità offerta al Crazy Quartet, che martedì 17 ottobre, nella Sala Mazzoni della Società Dantesca (ore 21 – via dell’Arte della Lana, 1 – Firenze), suonerà con questi gioielli, dal caratteristico stile vigoroso e robusto dei lavori del maestro Maraviglia. Il legno scelto è di primissima qualità: acero proveniente dalla regione dei monti Urali e abete della Val di Fiemme. La vernice, a base alcoolica, si è conservata nel tempo in modo esemplare risultando di un bellissimo colore arancio chiaro.

La serata, intitolata “American Quartets”, proporrà musiche di John Cage, Philip Glass, Duke Ellington e Antonín Dvořák. Ispirato a filosofie indiane e in particolare al concetto di silenzio, “Quartet in four parts” di John Cage fu composto nel 1950 con la tecnica del gamut: lo stesso autore definì il brano “l’apertura di un’altra porta, con possibilità illimitate”. Dalla colonna sonora del film “Mishima – Una vita in quattro capitoli” è tratto invece “String Quartet No.3” di Philip Glass, da sempre vicino all’immaginario cinematografico.

E ancora, un classico di Duke Ellington, “Sophisticated Lady”, mentre a chiudere sarà il “Quartetto op. 96” composto Antonín Dvořák durante la lunga trasferta negli Stati Uniti. Particolare che insieme ai richiami al folclore locale contribuirono a ribattezzarlo “Americano”.

Crazy Quartet: Beatrice Bianchi e Alessandro Bernardi ai violini, Anna Gandolfi alla viola, Cristiano Sacchi al violoncello.

Il concerto sarà aperto da un breve video dedicato al lavoro dei liutai toscani, ideato da Gaia Giannangeli e realizzato da Juri Ciani per l’Osservatorio dei Mestieri d’Arte.