“Penalty” di Aldo Iuliano

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“Penalty” di Aldo Iuliano  vince la seconda edizione del concorso “I Love GAI – Giovani Autori Italiani”

Da un’idea di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori in collaborazione con Lightbox
In concomitanza con la 74. Mostra del Cinema di Venezia 31 agosto e 1 settembre 2017

“Non è stato semplice decretare il cortometraggio vincitore della seconda edizione di I Love GAI – Giovani Autori Italiani, data l’altissima qualità di contenuti e tecniche di tutti i diciotto film finalisti in concorso”: con queste parole il regista e giurato del concorso Giuseppe Piccioni ha annunciato il vincitore di quest’anno di fronte ad un selezionato pubblico di addetti ai lavori alla Compagnia della Vela dell’Isola di San Giorgio Maggiore. Va a “Penalty” di Aldo Iuliano il premio dell’edizione 2017 per “l’originalità con cui viene trattato un tema di drammatica attualità, con un impianto narrativo solido e sorprendente e con uno stile visivo asciutto e coinvolgente”.

Il film, già vincitore del “Golden Globe” per Miglior Cortometraggio conferito dalla stampa estera, racconta una partita di calcio diversa dalle altre, in cui undici migranti mettono in gioco le proprie sorti. Sceneggiatura tagliente, splendida fotografia, in quattordici minuti Iuliano racchiude uno dei drammi più attuali dei nostri tempi con grandissimo virtuosismo.
Crotonese, classe 1980, Iuliano ha iniziato la sua carriera artistica come disegnatore di fumetti, per poi approdare al cinema girando ben 15 cortometraggi. Attualmente è al lavoro sul suo primo progetto di lungometraggio.

E’ stata una giuria di tre nomi illustri nel mondo del cinema e del video nostrano e internazionale a decretare “Penalty” vincitore: il produttore Francesco Bonsembiante, fondatore assieme a Marco Paolini della casa di produzione Jolefilm; la direttrice artistica Géraldine Gomez, mente creativa da dodici anni del festival Hors Pistes del Centre Pompidou; oltre al già citato regista Giuseppe Piccioni, premiato sia Italia che all’estero per i suoi film emblema del cinema italiano. La giuria ha scelto di proposito di non assegnare nessuna menzione speciale agli altri diciassette film in concorso, proprio perchè tutti avrebbero meritato un riconoscimento per la particolare valenza espressiva, tematica o stilistica.

A tracciare il fil rouge dell’edizione appena conclusa è stata la tematica dell’inclusione sociale: la maggior parte dei cortometraggi finalisti raccontano infatti storie al margine, sia della società che dell’attenzione, e veicolano argomenti forti, quali l’identità di genere, la violenza sulle donne, le minoranze invisibili, o l’amore tra disabili e diversi.

Dare spazio ai più interessanti autori del panorama italiano di cui sentirete parlare negli anni a venire, per promuovere i giovani talenti del nostro paese e creare un circolo virtuoso tra creatività, produzione e industria cinematografica: con questi intenti I Love GAI dal 2015 continua il suo percorso e si distingue per freschezza e sperimentazione di contenuti e di linguaggi.

E già si pensa alla prossima edizione: a breve sul sito www.ilovegai.com partiranno le candidature per I Love GAI 2018. La prima selezione dei film sarà ponderata da tre nomi noti in ambito culturale e cinematografico italiano: Andrea Purgatori, sceneggiatore, giornalista e membro del Consiglio di Gestione di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Mara Sartore, editore e direttore di Lightbox, più un terzo selezionatore ospite che verrà svelato all’apertura del concorso.