Mozart a Palazzo Lombardia

Teatro alla Scala
Teatro alla Scala

Mozart per i bambini a Palazzo Lombardia

Domenica 10 settembre alle 15 e alle 18 all’Auditorium Testori due rappresentazioni gratuite de Il ratto dal serraglio per i bambini con solisti e orchestra dell’Accademia,
grazie alla collaborazione fra Teatro alla Scala e Regione Lombardia

Domenica 10 settembre alle ore 15 e 18 l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia ospiterà due rappresentazioni de Il ratto dal serraglio per i bambini, riduzione dell’opera di Mozart che ha già ottenuto un travolgente successo nel corso di 15 repliche alla Scala e una a Pavia. L’ingresso è gratuito con prenotazione (informazioni su www.regione.lombardia.it).

L’iniziativa, realizzata nell’ambito dell’Anno della Cultura della Regione Lombardia (29 maggio 2017 – 29 maggio 2018), prosegue la collaborazione fra il Teatro alla Scala e Regione Lombardia, che ha già visto l’Accademia impegnata tra l’altro nel 2016 in alcune rappresentazioni de La Cenerentola per i bambini presso l’Aera Expo e dall’11 al 15 luglio in una tournée diretta da Lorenzo Viotti a Varese, Como, Pavia e Cremona.

Il ratto dal serraglio è un’opera con i recitativi parlati (“Singspiel”) scritta da Mozart per il Burgtheater di Vienna nel 1782 su libretto di Christoph Friedrich Bretzner; nell’edizione scaligera per i più piccoli è stata tradotta in italiano e ridotta alla durata di un’ora circa grazie all’elaborazione musicale di Alexander Krampe. La regia è affidata a Johannes Schmid e il giovane emergente Michele Gamba dirige l’Orchestra dell’Accademia, cui appartengono anche i giovani cantanti solisti e le allieve della Scuola di Ballo.

Per molti Il ratto dal serraglio, con la sua musica esuberante e sfrenata, è legato soprattutto al celebre aneddoto che l’Einstein riporta in questi termini: «”Troppo bello per i nostri orecchi e troppe note, mio caro Mozart”, sembra che abbia detto Giuseppe II dopo la prima rappresentazione avvenuta il 16 luglio 1782; “L’esatto numero necessario, Vostra Maestà” sembra abbia risposto Mozart». Un tratto di impertinenza, quello di Mozart, che è già nella musica, ricca di percussioni e sonagli turcheschi e spettacolari acrobazie vocali. Con questo titolo Scala e Accademia proseguono nell’impostazione, inaugurata lo scorso anno con Il flauto magico, che vede lo stesso titolo comparire in Stagione una prima volta in versione per bambini e una seconda in versione integrale: Die Entführung aus dem Serail è stato in scena dal 17 giugno al 1° luglio con la direzione di Zubin Mehta e la ripresa dello storico allestimento di Giorgio Strehler per celebrare il ventennale della scomparsa del grande regista.

Michele Gamba, milanese, si diploma in pianoforte e composizione al Conservatorio ‘G. Verdi’ e si laurea in Filosofia alla Statale per poi perfezionarsi a Fiesole, Vienna, Siena e Londra. Dopo gli esordi come pianista, dal 2012 inizia la sua collaborazione con il Royal Opera House Covent Garden, dove è assistente di Antonio Pappano e dirige tra l’altro Così fan tutte e Les pêcheurs de perles. Nel 2015 Daniel Barenboim lo invita a Berlino come Kapellmeister e suo assistente e nel 2015 Gamba dirige con grande successo Le nozze di Figaro. Nel marzo 2016 fa scalpore la sostituzione all’ultimo minuto di Michele Mariotti sul podio de I due Foscari alla Scala. Nell’estate dirige Norma al Festival di Macerata; tra i prossimi impegni spiccano Rigoletto all’Opera di Roma, Le nozze di Figaro ad Amburgo, Armida a Montpellier e L’occasione fa il ladro alla Fenice.

Nato nel 1973 in Bassa Baviera, Johannes Schmid si è rapidamente imposto tra i più brillanti nuovi registi, in particolare nel teatro per bambini, a teatro come al cinema. A teatro ha realizzato ormai quasi 40 produzioni, tra l’altro per il Festival di Salisburgo, costruendo un vastissimo repertorio che include opere di Mozart e Purcell ma anche Natura morta in un fosso di Fausto Paravidino e il musical Fiddler on the Roof. In campo cinematografico ha realizzato diversi corti; il suo primo lungometraggio Blöde Mütze (o Silly’s Sweet Summer) è stato presentato al Festival di Berlino nel 2007. Sono seguiti Wintertochter nel 2011 e, nel 2015, Agnes tratto dal romanzo di Peter Stamm, che è uscito con successo nelle sale tedesche nel 2016. Schmid è anche tra i fondatori della casa di produzione Lieblingsfilm.

Il ratto dal serraglio per i bambini fa parte del progetto Grandi Spettacoli per Piccoli che, avviato nel 2014, ha ottenuto da subito uno straordinario successo di pubblico: decine di migliaia di bambini accompagnati dai loro genitori o insegnanti hanno affollato la sala del Piermarini per assistere a grandi titoli d’opera in versione ridotta eseguiti dai musicisti dell’Accademia della Scala o ascoltare concerti appassionanti arricchiti dall’introduzione di un attore. L’enorme richiesta ha regolarmente costretto il Teatro a programmare date aggiuntive. Il programma Grandi Opere per Piccoli è stato inaugurato da La Cenerentola per i bambini, riduzione dell’opera di Rossini con regia di Ulrich Peter, nel 2014; nel 2016 si è aggiunto Il flauto magico e nel 2017 Il ratto dal serraglio, mentre i titoli per la prossima stagione includono Il barbiere di Siviglia di Rossini e L’elisir d’amore di Donizetti.

Il Progetto Grandi Opere per Piccoli è sostenuto dal 2014 da BMW e Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Giotto è Colore Ufficiale per il programma di sala de Il ratto dal serraglio per i bambini.

L’Accademia Teatro alla Scala, oggi presieduta da Alexander Pereira e diretta da Luisa Vinci, è considerata fra le istituzioni più autorevoli per la formazione di tutte le figure professionali che operano nello spettacolo dal vivo: artistiche, tecniche e manageriali. La proposta didattica si articola in quattro dipartimenti (Musica, Danza, Palcoscenico-Laboratori, Management) per una trentina di corsi frequentati ogni anno da oltre 1.300 allievi. Il percorso formativo affianca alle lezioni teoriche e pratiche in aula un’intensa attività “sul campo”, secondo la filosofia del learning by doing grazie a concerti, spettacoli, esposizioni, produzioni operistiche, non solo sul territorio nazionale. La docenza è affidata ai migliori professionisti del Teatro alla Scala e ai più qualificati esperti del settore.

DOMENICA 10 SETTEMBRE 2017
ORE 15 E ORE 18

Auditorium Testori
Piazza Città di Lombardia 1 – Milano

IL RATTO DAL SERRAGLIO
PER I BAMBINI

(Universal Edition, Wien; rappr. per l’Italia Casa Ricordi, Milano)

Musica WOLFGANG AMADEUS MOZART
Elaborazione musicale e arrangiamento Alexander Krampe

In coproduzione con il Festival di Salisburgo

Direttore Michele Gamba
Regia Johannes Schmid
Scene Marie Holzer
Costumi Dorothea Nicolai
Coreografia Anna Holter

Personaggi e interpreti
Belmonte Oreste Cosimo
Pedrillo Jérémie Schütz
Costanza Ewa Tracz
Bionda Célin Mellon
Osmino Dongho Kim
Selim Dario Leone

Solisti e Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala
Allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala

Ingresso gratuito con prenotazione
Per informazioni www.regione.lombardia.it

IL RATTO DAL SERRAGLIO

Il titolo tedesco Die Entführung aus dem Serail viene tradotto normalmente Il ratto dal serraglio, ma si potrebbe anche rendere con “Il rapimento dall’harem”. In realtà il protagonista maschile dell’opera, il nobile spagnolo Belmonte, non vuole rapire la sua amata Costanza, ma solo liberarla. La ragazza era stata sequestrata insieme alla sua cameriera inglese Bionda e al servitore Pedrillo. Viene tenuta prigioniera nell’harem di Selim, un pascià gentile, il quale sta aspettando che la ragazza si decida di diventare spontaneamente la sua moglie favorita. Dopo un breve intreccio, ci sarà il lieto fine, con tutti liberati e l’augurio sottinteso che popoli diversi come il turco e lo spagnolo, possano vivere in pace. Vi si rappresenta il personaggio del turco nobile e buono (Selim), mentre quello cattivo e crudele (Osmino) viene alla fine ridicolizzato.

La trama

Atto I

Due coppie di fidanzati naufragano per mare in una tempesta, ma si salvano tutti e quattro. Costanza, Bionda e Pedrillo finiscono su un’isola, dove sono tenuti prigionieri. Ma vengono raggiunti da Belmonte, che ha tanta nostalgia della sua Costanza.
Bionda si rifiuta di baciare Osmino, il guardiano dell’isola, un tipo grasso che tratta male le donne. Questi si rifiuta di rispondere alle domande di Belmonte e lo caccia via. Dichiara anche di odiare Pedrillo, che considera un imbroglione e gli dice che presto lo ammazzerà.
Pedrillo è sorpreso di vedere Belmonte. Gli racconta che, a parte Osmino, vengono trattati bene.
Giunge Bassa Selim, il pascià dell’isola, accompagnato da Costanza, di cui è innamorato. La fanciulla apprezza le sue buone maniere, ma non può ricambiare il suo amore, perché ama un altro. Lontana dal suo ragazzo, è molto triste.
Pedrillo presenta Belmonte come un bravo architetto venuto da lontano per lavorare per il pascià e Bassa lo invita nel palazzo. Osmino, con le sue solite minacce, non vorrebbe farlo passare, ma Pedrillo e Belmonte entrano lo stesso.

Atto II

Osmino chiede di nuovo un bacio a Bionda, ma lei lo tratta male. Lui sostiene che Bionda gli è stata regalata da Bassa come schiava e le ordina di amarlo. Ma Bionda gli spiega che, nel suo paese, bisogna comportarsi bene con le ragazze, che non possono certo innamorarsi di un uomo a comando. Osmino è geloso di Pedrillo e continua a litigare con Bionda.
Costanza è sempre triste per la lontananza di Belmonte e le premure di Bassa non la consolano. Bionda è invece subito allegra quando Pedrillo le spiega a che è giunto Belmonte per liberarle. Scapperanno tutti e quattro di notte su una barca.
Pedrillo è preoccupato, ma si fa coraggio. Osmino è sospettoso perché lo sente cantare tutto contento. Pedrillo gli propone di bere insieme del buonissimo vino. Osmino non potrebbe, ma si lascia tentare. Però, dentro la sua bottiglia, Pedrillo ha messo del sonnifero. Così, cadendo addormentato, Osmino non si accorgerà della loro fuga. Finalmente Costanza può riabbracciare il suo ragazzo Belmonte e, con Bionda e Pedrillo, cantano tutti insieme la loro felicità.

Atto III

Il segnale per la fuga è una canzoncina cantata da Pedrillo. I quattro sperano che la forza dell’amore li aiuti. Purtroppo Belmonte non aveva nessuna barca con sé; e Osmino, che si è svegliato, li sorprende. Chiama Bassa e gli dice che Belmonte voleva rapire Costanza. Bassa vorrebbe condannare a morte Belmonte, ma la ragazza gli spiega che lui è il suo fidanzato: è venuto a liberarla. Bassa, sempre innamorato di Costanza, è un po’ dispiaciuto, ma alla fine lascia tornare a casa tutti e quattro. E a Osmino, che è sempre innamorato di Bionda, consiglia di lascare perdere le ragazze, finché non impara a comportarsi bene con loro.