CSBNO: Cittadinanza attiva e volontariato, come essere Amici della biblioteca

CSBNO_Amici-della-Biblioteca_da sx Livio Vianello_Giuliano Furlanetto_Gianni Stefanini_Antonio Bechelli_Grazia Colombo_Nerio Agostini
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Si è tenuto a Novate Milanese nei giorni scorsi un incontro sul ruolo delle associazioni di volontariato e sulle opportunità che le biblioteche offrono a chi desideri fare cittadinanza attiva. Artefici dell’incontro, CSBNO (Culture, Socialità, Biblioteche, Network Operativo) e la locale Associazione Amici della Biblioteca, attraverso le testimonianze dei rispettivi Presidenti, Nerio Agostini e Grazia Colombo.

Il tema in agenda in realtà travalica i confini geografici e investe gli ambiti ben più ampi del volontariato e della cultura. Gran parte delle innumerevoli realtà culturali del nostro Paese – beni artistici e storici, luoghi di culto, d’arte, di musica, di danza – vivono e si animano grazie anche alla presenza e collaborazione di nuclei di volontari dedicati. Spesso l’associazione di riferimento porta proprio il nome “Amici di …”, con la connotazione puntuale del bene o dell’iniziativa cui si dedicano.

Da questo presupposto è partita la riflessione sulla presenza dei volontari nella biblioteca, contenitore di progetti culturali e di iniziative di aggregazione importanti per la comunità in cui operano.

“Considero la nostra associazione, Amici della Biblioteca Villa Venino, come del resto tutti i gruppi di volontariato attivi nelle realtà culturali locali, un vero e proprio moltiplicatore – in grado di intensificare e rendere costanti le relazioni tra interno ed esterno – e un volano capace di attivare nuove e spesso inedite iniziative”, esordisce Grazia Colombo. “Fare cittadinanza attiva significa anche confrontarsi con tutte le persone che condividono gli obiettivi, e lavorare in rete magari attraverso un coordinamento nazionale che unisca e dia peso alle strutture di volontariato che via via si creano”.

Nerio Agostini, che sul fare rete ha costruito la propria identità professionale e umana, sottolinea: “Le associazioni Amici delle Biblioteche sono risorsa del territorio, indispensabile sostegno per l’organizzazione di attività e prezioso supporto, e mai sostituzione, dei bibliotecari. Non devono però agire come elementi isolati ma condividere ruoli e obiettivi come parte di un mosaico complesso e multiforme”.

Una condivisione di vedute e intenti che proprio vent’anni fa aveva dato origine a CSBNO e che ha ribadito anche AIB, l’Associazione Italiana Biblioteche, nelle sue linee guida per la costruzione di strutture di supporto alla biblioteca (2013).

L’incontro di Novate ha visto anche la presenza di operatori che, grazie al progetto di cittadinanza attiva in alcune biblioteche del Veneto, hanno già registrato risultati notevoli. Giuliano Furlanetto, dell’Associazione Amici della Biblioteca di Casier (TV) e Livio Vianello dell’associazione Leggereperleggere, hanno testimoniato la propria esperienza raccolta negli anni più recenti.

“CSBNO si propone per dare una mano nell’attivazione di nuove collaborazioni pubblico-privato, anche con l’ausilio dei sistemi tecnologici che già utilizziamo nel nostro day-by-day”, conclude Agostini. “Tra le cinquanta biblioteche del Circuito, che è uno dei più grandi in Italia, sono già una decina quelle che possono contare su un’associazione di volontariato dedicato. Ma possiamo fare di più”.