“Mentre rubavo la vita”

Mentre rubavo la vita
Mentre rubavo la vita

“…Quella maledetta emozione che mi inumidisce gli occhi

e mi ingroppa la gola” (Maurizio Carra)

L’emozione della poesia di Alda Merini e della musica

MONICA GUERRITORE e GIOVANNI NUTI in

“… MENTRE RUBAVO LA VITA…!”

il 21 luglio nel Parco delle Rimembranze di Iseo (BS)

MONICA GUERRITORE e il cantautore GIOVANNI NUTI daranno vita, venerdì 21 luglio alle ore

21, allo spettacolo “Mentre rubavo la vita” a ISEO (BS) nel Parco delle Rimebranze (Via Cerca

10): inizio spettacolo ore 21,00 – Settore numerato: 25 euro – Settore non numerato: 20 euro –

Posti in piedi: 15 euro. Un concerto “folle e commovente” in cui l’attrice romana, nella veste

inedita di cantante, e il cantautore e compositore Giovanni Nuti daranno voce e musica alle

poesie di Alda Merini. L’emozionante concerto è uno degli eventi della Rassegna MACRAME’

2017, riconosciuta ormai tra gli appuntamenti più importanti che animano l’estate del lago

d’Iseo (prevendita online biglietti: www.eventimacrame.it e www.vivaticket.it ).

“… Mentre rubavo la vita…!”, presentato, in anteprima nazionale, al teatro Trianon di Napoli,

ed è stato accolto con grande successo in tutta Italia. E’ uno spettacolo con musiche di

Giovanni Nuti sui testi delle canzoni di Alda Merini. La parte musicale è arricchita da

drammaturgia e testo di Monica Guerritore. Nato da un’idea di Rossella Martini, è prodotto da

Sagapò Music, con la regia di Mimma Nocelli.

Monica Guerritore e Giovanni Nuti, per 16 anni legato ad Alda Merini da un sodalizio che la

poetessa definiva “matrimonio artistico”, saranno accompagnati sul palco da una band di

quattro elementi composta da José Orlando Luciano, (pianoforte e tastiere), Massimo Germini

(chitarra), Simone Rossetti Bazzaro (violino e viola), Emiliano Oreste Cava (batteria e

percussioni) per uno spettacolo appassionato e coinvolgente.

«Nessuna donna resta indifferente davanti alla forza, all’energia libera, vitale, colorata, sensuale

di Alda Merini – dice Monica Guerritore – La musica di Nuti rende travolgenti i suoi testi. Io

stessa ne rimango stupita. Al pubblico piacerà enormemente: ballerà, riderà e piangerà insieme

a noi!».

«Solo un’artista eclettica e sensibile come Monica può trasmettere appieno l’intensità, il

carattere, l’ironia, lo struggimento, la magica follia di una personalità immensa come quella di

Alda Merini – afferma Giovanni Nuti – Sentirla per la prima volta cantare i suoi versi sulle mie

note è stato emozionante. “Mentre rubavo la vita”è un verso della poesia “Io come voi” (Io come

voi sono stata sorpresa / mentre rubavo la vita). Oggi vivere con autenticità, con passione, senza

ipocrisie è come fosse diventato un reato. Bisogna conquistarsi la proprio libertà e a volta

pagarla a cara prezzo. C’è un libro di Alda, dettato a Luisella Veroli, una sorta di autobiografia,

che si intitola proprio “Reato di vita”. Alda con la sua poesia ci invita a vivere intensamente le

nostre emozioni, cerca in noi dei complici al suo reato di vita».

DICONO DI “…Mentre Rubavo la vita!…”:

«Questa total immersion nel flusso magmatico di poesia, di musica, di immagini invece di

aprirmi a riflessioni mi immerge in un mondo onirico nel quale l’unica realtà è quella maledetta

emozione che mi inumidisce gli occhi e mi ingroppa la gola. I responsabili sono Alda Merini e

quegli straordinari interpreti delle sue poesie, espresse in parole e musica da Giovanni Nuti e

Monica Guerritore. La straordinaria consonanza, fra il testo, le musiche e le espressioni vocali

(canto e recitazione), in altre parole le interpretazioni che, fondendo musica e versi hanno

permesso di creare quell’atmosfera magica che ha coinvolto, commosso e anche divertito, tutti

gli spettatori».

Maurizio Carra, teatrionline.com

«Un sentiero luminoso di parole e musica… Una sensazione di avvolgimento completo che

travolge e accarezza, quasi le parole fossero braccia e calore e la musica penetrasse sotto pelle.

Questo l’impatto del concerto che apre, ad ogni lirica, un mondo di riflessioni sulla carnalità,

sull’amore, sulla sofferenza e sull’inferno da vivere per giungere al sublime».

Nicoletta Cavanna, teatro.it

«Serata fiammeggiante e necessaria in un emozionante susseguirsi di schegge di vita che

mettono a nudo una montagna di forza e dolcezza (…) Viscerale, evocativa e coraggiosa la

Guerritore spalleggiata dalla classe e dall’energia vocale di Giovanni Nuti…. Da non mancare».

Claudio Fontanini, Cinespettacolo.it

«Ghiribizzosa la Guerritore di “Mentre rubavo la vita…!”: solo a quelle come te, leggere nel tocco,

potevano fluire così ammalianti i versi di Alda Merini ! E’ toccato proprio alla così lontana per

forme (…e che belle!) Monica Guerritore avvolta in un panneggio rosso Pontormo, con aggiunto

un velo di sposa, di interpretare i suoi versi, cantarli con voce calda, per farli vibrare d’emozione.

E un’ora e mezza di poesia pura è volata via veloce, lasciando il segno, eccome, sugli occhi

commossi dei molti milanesi venuti a sentire lei e Nuti che della Merini è stato amico e interprete

in musica e non solo: sue le canzoni, suoi i ritmi struggenti di una serata emozionante».

Stefano Biolchini, Ilsole24ore.com

«Una ventina di poesie di Alda Merini – certamente la più grande poetessa italiana del Novecento

– sono le protagoniste di “Mentre rubavo la vita”, l’emozionante e coinvolgente spettacolo

animato dalle voci di Monica Guerritore e Giovanni Nuti al cui talento si devono le note che

‘vestono’ le parole della Merini senza tradirne, anzi esaltandone, lo spirito e trovano nella sua

capacità interpretativa e nell’abilità di garbato e avvincente narratore un interprete ideale.

Sorpresa dello spettacolo è, però, Monica Guerritore… pochi avevano fino a oggi avuto la fortuna

di conoscerla come cantante e di ascoltarne la voce affascinante, dalle tonalità conturbanti,

capace di far vibrare l’animo di chi ascolta… Uno spettacolo raro, da vedere e rivedere».

Salvatore Longo, teatro.it

«Le canzoni portate in scena sui testi della Merini sono forse le più belle canzoni d’amore, dolore,

passione e ironia degli ultimi anni. …Un concerto/spettacolo fatto di tante suggestioni: luci,

ombre, musica, video arte, immagini, il palco pieno di musicisti e di calore… un’ondata di forza

psichica, sensualità, scandalo, ironia sfacciata e mistero, con proiezioni di donne che volano,

Ofelie e piogge di petali, immagini forti, surreali e sognanti “bombardano” lo spettatore

suscitando un’alternanza di pianto e sorriso».

Virginia Zullo, Daringtodo.it

«L'anima di Alda, così viva e presente, si sente fin dall'apertura del sipario, grazie alle parole

sussurrate da Monica e le prime videoproiezioni (di Lucilla Mininno e Mimma Nocelli, che cura

anche la regia), che accompagnano tutta la serata. Anima e corpo, spirito e sangue, parole

evocate ed eteree o scritte sui muri, amore e passione, tormento e follia, farfalla e verme

immondo, per citare Arrigo Boito: questa è Alda, una donna, mille donne, in cui ognuna di noi si

può riconoscere.

Le straordinarie note di Nuti accarezzano e accompagnano i versi della Merini, con tatto e

rispetto e spaziano dall'elegia pura, all'energia più vitale».

Silvia Arosio, silviaarosio.com

MONICA GUERRITORE nata a Roma da genitori di origini napoletane e calabresi, esordisce

nel 1974, a soli sedici anni, sotto la regia di Giorgio Strehler che la sceglie per interpretare

Ania ne Il giardino dei ciliegi. Dal teatro approda ben presto al cinema, dove si distingue per

alcune scelte molto coraggiose, e successivamente alla fiction televisiva. Ma è nel teatro che

Monica Guerritore trova la sua via, anche come interprete-regista, drammaturga di spettacoli

di grandissimo successo come Giovanna d’Arco, Dall’Inferno all’Infinito, Mi chiedete di parlare

su Oriana Fallaci e il musical End of the Rainbow di Peter Quilter. Nel 2010 è uscita la sua

autobiografia La forza del cuore. Presidente della Giuria dei Letterati del Premio Campiello è

stata insignita nel 2011 da Giorgio Napolitano dell'onorificenza di Commendatore della

Repubblica per meriti artistici e culturali.

GIOVANNI NUTI è un musicista e cantante toscano, di Viareggio, ma milanese di adozione. Ha

all’attivo otto album e ha collaborato con Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni, Lucio Dalla,

Mango, Enzo Avitabile, Milva, Dario Gay, Marco Ferradini e Simone Cristicchi. Nel 1993

incontra Alda Merini e dalla loro collaborazione durata sedici anni – che Merini definiva

«matrimonio artistico» – sono nati numerosi spettacoli che li vedono protagonisti insieme sul

palcoscenico e quattro cd: Milva canta Merini (2004), ritorno discografico della “Rossa”, di cui

Giovanni Nuti firma tutte le musiche; Poema della croce, una moderna opera sacra

rappresentata anche nel Duomo di Milano e definita da Sua Eminenza card. Gianfranco Ravasi

«opera di finissima e intensa esegesi musicale» della «grande poesia di Alda Merini»; Rasoi di

seta, con ventuno liriche della poetessa milanese musicate dal cantautore, tra cui Poeti, duetto

con Simone Cristicchi; Una piccola ape furibonda, con otto testi inediti di Merini, pubblicato il

21 giugno 2010.

Nel 2012 esce Una pequeña abeja enfurecida in cui Giovanni Nuti canta Alda Merini in

spagnolo con la partecipazione straordinaria di Lucia Bosé che ha curato le versioni in

castigliano di tutte le poesie-canzoni. Il 6 aprile 2017 viene riproposto, nella Basilica di San

Lorenzo Maggiore a Milano, a più di 11 anni dalla prima rappresentazione, il “Poema della

croce”. Per la prima volta, ad impersonare Maria nel ruolo recitante che fu di Alda Merini,

l'attrice Daniela Poggi.