“L’Inquilino”, al Teatro Astra di Torino

L'inquilino
L’inquilino

Ne L’Inquilino la poetica e l’indagine del regista Claudio Autelli s’incontrano con l’immaginario dell’artista francese Roland Topor. Quest’ultimo, nei suoi scritti e illustrazioni dissacranti, racconta l’uomo nella società con le sue frustrazioni, paure, vergogne. Racconta l’irrealtà delle situazioni quotidiane, l’allucinante e l’assurdo che diventano normalità, scovando l’orrore nascosto nelle situazioni più quotidiane.

Anche il genio registico di Roman Polanski ha trasformato la materia de “L’inquilino del terzo piano” in un capolavoro cinematografico degli anni settanta.

Per guadagnare da vivere io non dispongo che dei prodotti derivati dalla mia paura… La realtà in sé è orribile, mi dà l’asma. La realtà è insopportabile senza gioco, il gioco consente un’ immagine della realtà. Io non posso perdere il contatto con la realtà, ma per sopportarla ho bisogno di questo gioco astratto che mi permette di trovare quello che può essere ancora umano.

(Roland Topor)

La Tournè de L’Inquilino, il 19 giugno 2017 fa tappa a Torino, al Teatro Astra in occasione della XXII edizione del Festival delle Colline Torinesi.

La compagnia LAB121 è stata ospite del Festival anche la scorsa edizione con L’Insonne sempre per la regia di Claudio Autelli.

 Lo spettacolo, mostrato in anteprima al Fringe Festival di Napoli nel giugno 2015, è frutto del lavoro della compagnia milanese LAB121 diretta da Claudio Autelli che ha avviato la produzione del lavoro grazie a una fortunata campagna di crowdfunding
Grande è stata la partecipazione di amici, colleghi, conoscenti e anche internauti che sono venuti a conoscenza del progetto e hanno deciso di sostenerlo.

Sinossi

Trelkovsky è un uomo qualunque. Un giorno decide di prendere in affitto l’appartamento nel condominio del signor Zy, accettando le rigide regole imposte per un buon vicinato.

Finisce così per ritrovarsi negli ingranaggi di una macchina infernale che lo vede protagonista di misteriose macchinazioni ai suoi danni da parte della comunità del condominio stesso.

Egli ritiene di essere spinto a prendere il posto della precedente inquilina suicida proprio in quello stesso appartamento dove ora si trova ad abitare.

Trelkovsky è convinto che i suoi vicini vogliano trasformarlo nella povera Signorina Choule…