Festa del Carmenin

Sagra del Carmenin
Sagra del Carmenin

16 e 17 luglio Mezzano di Primiero in festa

Tutti giocano a bocce nelle vie del borgo trentino noto per le sue cataste artistiche di legna

Competizione aperta a grandi e piccoli, unica nel suo genere in Italia

Sentitissime dall’intero borgo e molto gradite anche ai turisti, che vi vengono coinvolti ed hanno la possibilità di vivere in prima persona lo spirito autentico di antiche e partecipatissime feste popolari, tornano a Mezzano di Primiero (Tn), il paese di Cataste&Canzei (le cataste artistiche di legna) la Sagra dei Carmeni e la Festa del Carmenin, che si svolgeranno rispettivamente domenica 16 e lunedì 17 luglio.

Domenica processione, musica, e gastronomia

Secondo tradizione, domenica è il giorno del Grande mercato, con decine di bancarelle di prodotti artigianali e golosità del territorio disposte lungo le vie del paese e nelle piazzette dove fanno bella mostra di sé le oltre 30 cataste di legna del museo en plein air di Cataste&Canzèi, realizzate da noti artisti e da studenti di istituti d’arte trentini. In programma spettacoli per bambini, stand gastronomici, musica. Alle 17.00, in programma la coreografica processione della Madonna del Carmine a cui è dedicata la festività, portata a spalle dai coscritti dei 18 anni, agghindati in tunica celeste, al seguito del sindaco e due assessori, che aprono il corteo con il crocifisso e le lampade.

Lunedì bocce per i vicoli, giochi, buon cibo e Palio degli asini

Lunedì sarà un’altra intensa giornata all’insegna di divertimento, buon cibo e musiche delle tradizione. L’evento più inusuale sarà l’interminabile e combattutissima gara di bocce lungo i vicoli del paese tra Grisoni e Pranovi (le due parti della località), unica nel suo genere in tutt’Italia, giocata da giovani e adulti fin dalle 8 del mattino. Una tradizione che risale a un centinaio di anni fa. In programma, giochi e animazione con gli asini per i bambini, orchestrine locali e stand gastronomici con prodotti e piatti tipici, quali polenta con lunaneghe, tosela o formaggio fritto, frittele, strauli e smorum, dolci tradizionali. Finalissima, alle 22.00, con la ventiduesima edizione del Palio dei musàti, che vedrà alla partenza otto asini con rispettivi fantini, in rappresentanza dei comuni e delle principali frazioni della valle.