“La Gazza Ladra”, al Teatro alla Scala

Teatro alla Scala
Teatro alla Scala

Il pubblico premia La gazza ladra

Oltre dieci minuti di applausi ieri al termine dell’ultima rappresentazione,

sale sempre prossime al tutto esaurito nonostante le festività e un entusiasmo crescente

per il capolavoro di Rossini che mancava dalla Scala dal 1841

Milano, 8 maggio 2017 – Oltre dieci minuti di applausi hanno salutato ieri l’ultima

rappresentazione de La gazza ladra, il capolavoro rossiniano che al Piermarini ebbe la sua prima

rappresentazione nel 1817. La scommessa di Riccardo Chailly, che ha fortemente voluto il ritorno

di un titolo che pur contando diverse riprese in anni recenti al Festival di Pesaro e in altri Teatri

italiani mancava alla Scala dal 1841, si è tradotta in nove recite che hanno complessivamente

superato il 90% di riempimento (nonostante la successione di Pasqua, 25 aprile e 1° maggio)

avvicinandosi al tutto esaurito e incontrando un entusiasmo crescente da parte del pubblico,

incluso quello radiofonico e televisivo raggiunto grazie alle dirette della RAI.

Un risultato cui hanno contribuito la regia del Premio Oscar Gabriele Salvatores, le scene e i

costumi di Gian Maurizio Fercioni e un cast che vedeva Rosa Feola come Ninetta, Edgardo

Rocha come Giannetto, Paolo Bordogna come Fabrizio Vingradito, Alex Esposito come

Fernando Villabella, Serena Malfi come Pippo e Teresa Iervolino come Lucia, mentre Michele

Pertusi era il Podestà.

Considerando le prove dedicate agli studenti, oltre 20.000 persone hanno imparato a conoscere

quest’opera straordinaria: il miglior modo per il Teatro e gli artisti di ricordare Alberto Zedda,

instancabile apostolo della musica di Rossini e autore dell’edizione critica, cui il Teatro e il

Maestro Chailly hanno voluto dedicare la Prima.