“Fenomeno” il nuovo album di Fabri Fibra

FABRI FIBRA foto di Sha Ribeiro
FABRI FIBRA foto di Sha Ribeiro

Fabri Fibra ha quarant’anni e pubblica Fenomeno.
Perché un disco di musica Rap, di un ragazzo già affermato di quaranta anni oggi in Italia? Qual è il perché di un Fenomeno che giustamente ha l’ambizione di provare a parlare ai coetanei così come anche ai più giovani senza escludere chi di anni anagrafici ne ha di più e, in modo personale, potrebbe riconoscersi nei testi di questo disco: semplici storie delle esperienze che la vita ti regala?

“Ogni giorno prendo la mia dose quotidiana di merda” (Ogni Giorno). La risposta è nell’urgenza di comunicare che il flow di Fabri Fibra non può non trasmettere anche ad un ascoltatore distratto.

Con quest’urgenza si apre il disco e con la medesima necessità di comunicare, al di là di ogni falso pudore, si chiude. Nel mezzo c’è un mondo di parole e suoni paragonabile ad una seduta psicoanalitica lunga molto più della durata dell’album.

“La gente mi chiede se sono matto, si vede che non sa come vivo, perché per rimanere così in alto, è una questione d’equilibrio” (Equilibrio).
Un disco che nel titolo, Fenomeno, esprime la volontà di divenire oggetto di osservazione, espone il fianco alla possibilità che questa possa sfociare in un sentimento di ammirazione ed empatia quanto di repulsione.

L’esito finale non è importante quanto le rime che abbiamo tra le mani. Parole destinate a lasciare un segno. Non è la ricerca della moda. E’ l’ambizione di continuare a dettare la “moda” esattamente come avviene da quando dieci anni fa Fabri Fibra è apparso sulle scene più mainstream con quell’originalità che se, da una parte ti fanno sentire così distante, dall’altra ti viene voglia di emulare (in tanti ci hanno provato nel corso degli anni).