Terrorismo

viviana-beccalossi
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“A cento giorni dalla sua morte e in concomitanza dell’arresto di persone appartenenti a una cellula jihadista a Venezia, mi chiedo: ma il corpo del terrorista Anis Amri, l’autore della strage di Natale a Berlino, ucciso a Sesto San Giovanni, si trova ancora all’obitorio di Milano? Da quanto mi risulta la risposta e’ affermativa. Qualche settimana fa e’ stata ufficializzata la notizia che l’autopsia e gli esami tossicologici sono gia’ stati effettuati.

Non so se gli inquirenti abbiano necessita’ di ulteriori approfondimenti, ma rinnovo l’appello ai ministri Minniti e Alfano affinche’ si attivino immediatamente per risolvere la questione. L’Italia non deve ospitare questa persona. Neppure da morto”.

Lo dice Viviana Beccalossi, assessore al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta’ metropolitana di Regione Lombardia, nel giorno dell’arresto, a Venezia, di pericolosi soggetti appartenenti a una cellula terroristica jihadista.

 “Siccome spesso la forma e’ sostanza- prosegue Viviana Beccalossi -, ritengo che spedire prima possibile il corpo, di quello che non ho alcun problema a definire ‘mostro’, in Tunisia sia un atto doveroso e necessario per confermare la linea del rigore e dell’intransigenza da parte del nostro Paese contro il terrorismo”.

“Ribadisco ancora una volta – conclude l’assessore Beccalossi – che sarebbe una macabra beffa per tutti gli italiani, e in particolare per la famiglia della povera Fabrizia Di Lorenzo, rimasta uccisa nella strage di Berlino, se il nostro Governo e il Comune di Sesto San Giovanni si facessero carico di tutte le spese susseguenti alla morte del terrorista. A pagare il conto deve essere il Governo tunisino”.