Museo d’arte della Svizzera Italiana di Lugano

C Horsfield_PIAZZA DE MARTINO_2016
C Horsfield_PIAZZA DE MARTINO_2016

Il Museo d’arte della Svizzera Italiana di Lugano in collaborazione con il Centraal Museum di Utrecht, dal 12 marzo al 2 luglio, dedica un’ampia esposizione monografica a Craigie Horsfield, artista britannico che dagli anni Ottanta conduce una straordinaria indagine sulla natura stessa dell’immagine fotografica.

La mostra presenta una serie di ritratti inediti realizzati a Lugano appositamente
per l’esposizione del MASI e nelle immagini prevale l’esplorazione dei processi attraverso i quali cerchiamo di comprenderci uno con l’altro e di esistere insieme; contemporaneamente queste opere rappresentano l’unicità delle persone che collaborano con l’artista e la loro singolare e unica esistenza nel presente, riconosciuta nell’attenzione dello spettatore attraverso il raccoglimento, la sensibilità e l’empatia.

La fotografia rappresenta solo uno dei molteplici tasselli che si sovrappongono nella sua produzione artistica: dal negativo o da un fotogramma realizza opere di grande formato con tecniche sorprendenti e disparate come arazzi e affreschi.

Nel suo lavoro si notano ritratti, nature morte nonché momenti di vita quotidiana, riti e tradizioni popolari, temi e generi diversi rappresentati con tecniche innovative che tendono a stemperare i limiti fra le varie discipline artistiche.

La mostra si sviluppa in sezioni tematiche incentrate su opere emblematiche spesso su lavori monumentali come i maestosi arazzi dedicati alla scena apocalittica di Ground Zero o al Golfo di Napoli in un’ambigua visione notturna. Lo straordinario percorso che ne scaturisce porta alla luce le relazioni che intercorrono fra eventi accaduti in luoghi e momenti apparentemente lontani fra le persone che ne sono state partecipi e gli spettatori che ne fanno scoperta.

Secondo l’artista un’opera d’arte si realizza pienamente solo grazie al ruolo attivo del pubblico e quello che avviene qui è il riconoscimento di un passaggio di comprensione, di raccoglimento e di identificazione: l’impressione di dare tempo e attenzione al mondo e agli altri nonchè a un presente profondo. Questi passaggi sono frequentemente fluidi nelle loro interrelazioni mentre in altre occasioni sono spigolosi e discordanti.

Sin dall’inizio della sua carriera Craigie Horsfield coltiva un profondo interesse per il suono e la
musica, una passione che si riflette nella struttura della mostra, articolata come i movimenti di una
composizione musicale. Accanto agli arazzi, agli affreschi e alle stampe, il percorso espositivo include
un’installazione sonora composta e mixata dall’artista in collaborazione con Reinier Rietveld
appositamente per lo spazio espositivo del MASI. Questo elemento sonoro, in dialogo con le altre
opere, contribuisce all’elaborazione di nuovi e specifici significati.

Oltre alle consuete visite guidate gratuite, sono previste per tutta la durata della mostra numerose
attività di mediazione culturale volte a favorire la fruizione da parte del pubblico e a trasformare la
visita in un’esperienza arricchente ed emozionante. Il programma è disponibile sul sito
www.edu.luganolac.ch.