All’Obihall di Firenze: La regina dell’urban soul, MacyY Gray in concerto

macy gray
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Esordio boom segnato dal best-seller “I try”, un Grammy Award (e altre cinque nomination), collaborazioni con il gotha della musica internazionale, qualche passo nel mondo del cinema e adesso un disco che la riporta al primo amore, il jazz.

Voce sporca alla Billie Holiday, icona di quell’urban soul affacciato sul nuovo millennio, Macy Gray approda martedì 14 marzo all’Obihall di Firenze a pochi mesi dall’uscita di “Stripped”, album nel segno una fusion di straordinaria qualità.

Ottime premesse, a partire della band che l’ha affiancata: musicisti di lungo corso come Daryl Johns al contrabbasso, Russell Malone alla chitarra, Ari Hoenig alla batteria e Wallace Roney alla tromba. Registrato in presa diretta, quasi come un live, “Stripped” segna anche l’esordio per la Chesky Records, etichetta di culto specializzata in produzioni di alta qualità con tecniche binaurali.

Dieci tracce felpate che scivolano tra brani originali – “Annabelle” – cover intriganti – tra le altre “Redemption song” di Bob Marley e “Nothing else matters” dei Metallica – e rivisitazioni di suoi successi, a partire dall’inevitabile “I Try”.

Brani che ascolteremo insieme ad altri capisaldi del suo repertorio e a “White man”, il singolo rilasciato in questi giorni che anticipa il prossimo album, in lavorazione: una canzone potente che punta il dito sulle complicate relazioni razziali che ancora oggi segnano la società americana.