“Masculu e Fìammina” al Teatro Studio Melato

Masculu e Fiammina
Masculu e Fiammina

In Masculu e Fìammina, diretto e interpretato da Saverio La Ruina, che con questo spettacolo – al Teatro Studio dal 13 al 18 dicembre – calca per la prima volta il palcoscenico del Piccolo, un uomo semplice parla con la madre che non c’è più.

La va a trovare al cimitero, si racconta a lei, le confida con pacatezza la sua omosessualità, l’esistenza intima che viveva e che vive.

Non l’ha mai fatto, prima. Certamente questa mamma ha intuito, ha assorbito, ha capito tutto in silenzio. Senza mai fare domande. Con infinito, amoroso rispetto. Arrivando solo a raccomandarsi, quando il figlio usciva la sera, con un tenero e protettivo “Statti attìantu”.

Ora, in lui, si scioglie un tipico confessarsi del sud, al riparo dagli imbarazzi. Forse con un piccolo indicibile dispiacere di non aver trovato prima, a tu per tu, l’occasione di aprirsi, di cercare appoggio.

E affiorano, nel figlio, memorie e coscienze di momenti anche belli, ripensando a certi incontri con uomini, capaci di procurare tuttavia una felicità solo effimera, perché le cose segrete nascondono mille complicazioni, destini non facili, rotture drammatiche.

Nei riguardi di quella madre, pur così affettuosa e misteriosamente comprensiva, si percepisce comunque qualche rammarico, qualche mancata armonia. Ma tutto è moderato, è fatalistico, è contemplativo.